Le “stelle cadenti” in Formula 1: questi domani che non sempre cantano…

Un debutto di successo nei Gran Premi è la garanzia di una lunga e prospera carriera in F1? La storia recente tende a dimostrare che le cose non sono così semplici e che Oliver Bearman non è immune da un’inversione di fortuna. Attenzione pericolo.

pubblicato 19/03/2024 à 13:00

Jean-Michel Desnoues

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Le “stelle cadenti” in Formula 1: questi domani che non sempre cantano…

©DPPI/Ferrari

Solo diciotto anni, nessun chilometraggio con la Ferrari SF-24, un deficit di due sessioni di prove libere particolarmente svantaggiose su un circuito ad alta velocità con muri e curve cieche, una pressione moltiplicata per 10 quando si tratta di squadra… C’erano tutti gli ingredienti per trasformare gli inizi in un inferno F1 di Oliver Bearman in Arabia Saudita. Ovviamente nessuno lo avrebbe biasimato

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commenti

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1 Commenti)

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SYLVAIN URLI

25/03/2024 alle 04:57

Manca Jean ALESI e il suo 4° posto al Gran Premio di Francia del 1989!

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