Intervista – Michel Lizin, giornalista di AUTOhebdo dal 1984 al 2017: “Da quel giorno in poi, Waldegård mi ha sempre chiamato ‘il mio copilota’”

Stiamo parlando di un'epoca che i millennial non possono assolutamente conoscere. Il nostro intervistato, che presto non potrà più leggere Tintin, ha seguito il Campionato Mondiale di Rally per la vostra rivista preferita per 45 anni! E le avventure che ha vissuto sono inimmaginabili oggi.

pubblicato 11/02/2026 à 17:20

Domenico Dricot

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Intervista – Michel Lizin, giornalista di AUTOhebdo dal 1984 al 2017: “Da quel giorno in poi, Waldegård mi ha sempre chiamato ‘il mio copilota’”

Foto: Sophie Deneumostier

Michel, eri presente fin dal primo numero di AUTO?settimanalmente ?

No. Ho iniziato a collaborare presso AUTOsettimanalmente Due mesi dopo. Nella primavera del 1976, stavo attraversando un periodo di insicurezza professionale. Avevo 27 anni. Fino ad allora, avevo collaborato con la rivista. Sport motoristici in Belgio, ma è finita bruscamente. A dire il vero, stavo seriamente considerando una carriera in politica diventando

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commenti

1 Commenti)

J

Joel Gaboriaud

12/02/2026 alle 10:52

Ci mancano i tuoi scritti, Michel, così come quelli di Patrick Camus. Che differenza rispetto ad alcuni di quelli odierni.

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