Proprio come sabato, la Oreca #4 del team Crowdstrike Racing by APR ha conquistato la vittoria a Dubai, ancora una volta grazie agli ottimi stint di Malthe Jakobsen e Louis Delétraz. Il pilota svizzero ha tagliato il traguardo con poco meno di due secondi di vantaggio su Tom Dillmann a bordo di una delle due vetture gemelle, la #25. Dopo aver vinto le prime due gare della stagione a Sepang, la #47 del team Cetilar Racing ha concluso al terzo posto domenica a Dubai, davanti alla #20 dell'Algarve Pro Racing.
Arrivato in forze con tre prototipi, il team portoghese ha colto l'occasione per mettere i suoi piloti su strategie diverse. Mentre le vetture #4 e #25 hanno montato pneumatici nuovi durante l'ultimo pit stop, la #20 di Sami Meguetounif ha tentato di raggiungere il traguardo completando un doppio stint con le stesse gomme, ritrovandosi in testa a mezz'ora dal termine. Il pilota francese non è riuscito a tenere testa ai suoi rivali e ha quindi concluso a un passo dal podio.
Il team di Romain Dumas, RD Limited, era in lizza per il podio, ma una foratura alla fine del turno di James Allen ha costretto Tristan Vautier ad adottare una strategia di risparmio di carburante sulla Oreca n. 30. L'ex pilota diIndyCar Riuscì comunque a concludere tra i primi 5, senza dover effettuare un ulteriore pit stop. Per la United Autosports, mentre la prima gara del weekend non fu un grande successo, la seconda fu assolutamente disastrosa. Ancora una volta, la vettura #5 partì dalla pole position, mentre la #6 partì ultima, avendo perso tutti i giri di qualifica per eccesso di velocità ai box. Questo la costrinse a effettuare un pit stop alla fine del primo giro, con Ben Hanley che prese il via e poi cedette il volante al pilota Bronze dell'equipaggio. La vettura alla fine si classificò ottava.
Per Giorgio Roda, sulla vettura numero 5, ancora una volta in pole, i festeggiamenti sono stati rapidamente stroncati da un problema al cambio verificatosi alla seconda ripartenza di una gara caratterizzata da due periodi di safety car. La vettura, che l'italiano condivide con Mikkel Jensen e Grégoire Saucy, è stata costretta al ritiro, con il pilota svizzero impossibilitato persino a mettersi al volante.
In LMP3, la vittoria si è decisa agli ultimi giri e, come sabato, il team Forestier Racing by VPS ha dovuto accontentarsi del secondo posto con la vettura #29, questa volta dietro alla #71 del 23EVENTS Racing. La vettura guidata da Matus Ryba ha subito un problema meccanico negli ultimi minuti, che l'ha fatta scivolare in terza posizione, ma Ryba è riuscito a superare i suoi due rivali e ad assicurarsi la vittoria. Vittoriosa il giorno precedente, la #13 dell'Inter Europol Competition ha dovuto partire otto giri dietro al gruppo a causa di un problema tecnico rilevato durante il giro di formazione.
Anche in GT la vittoria è stata decisa con un margine risicato, e questa volta il Team WRT ha vinto con la BMW #69, davanti alla Porsche Origine Motorsport #87. Una grande rivincita per il pilota bavarese, costretto al ritiro nel primo giro di gara di sabato, in seguito a una manovra troppo audace di Anthony McIntosh alla prima curva della gara.
La conclusione di questa stagione dell'Asian Le Mans Series e l'assegnazione degli inviti per la 24 ore di Le Manssi svolgerà il prossimo fine settimana, con due gare da 4 ore ad Abu Dhabi.
Asian Le Mans Series – Dubai 4 Ore 2
I risultati della gara
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