Lo scenario è crudele e si ripete. Proprio come nel round precedente, Esteban Masson e il suo team si erano assicurati la pole position solo per vedere la loro gara finire prima del traguardo. Questa volta, è stato un problema al cambio – la vettura è rimasta bloccata in prima marcia all'uscita della prima curva – a rovinare quella che sembrava un'ottima prestazione. Dopo una simile delusione, Esteban Masson non minimizza il dolore per questa ripetizione: "Perdere due pole position di fila è un duro colpo in un campionato di otto gare. Come sappiamo, ogni punto conta."
Fino all'incidente, la gara era stata ben gestita. Tom Van Rompuy aveva mantenuto bene la sua posizione dalla pole position, nonostante una penalità per aver superato i limiti della pista. Hadrien David aveva tenuto la terza posizione per tutto il suo stint. Esteban Masson ha poi difeso strenuamente la sua posizione alla ripartenza contro i piloti professionisti. "Ho lottato con tutti i professionisti alla ripartenza, ho dato tutto quello che avevo per mantenere la posizione, penso che abbiamo fatto un ottimo periodo." Poi è sorto il problema. "Abbiamo provato di tutto, tutto il possibile in macchina, ma non siamo riusciti a trovare una soluzione."
L'affidabilità, un tallone d'Achille ricorrente
Il francese evidenzia una tendenza preoccupante: due gare, due problemi meccanici, nonostante una vettura che si dimostra regolarmente tra le più veloci in qualifica. "È sport motoristici, è vero che la macchina è piuttosto vecchia, ma anche altre macchine lo sono eppure riescono a terminare le gare." Sottolinea la difficoltà di prevedere questi fallimenti, pur rifiutandosi di usarli come scusa: "Spero che questa sia l'ultima volta."
Per quanto riguarda la pura prestazione, Esteban Masson resta convinto che avesse il potenziale per raggiungere il podio, o addirittura fare meglio: "Penso che avremmo potuto lottare per un posto sul podio. Avremmo potuto almeno piazzarci tra i primi 5, ed eravamo in lizza per il podio." Precisa inoltre che le alte temperature di Spa hanno accentuato il degrado degli pneumatici della Lexus e che gli pneumatici a mescola dura sarebbero stati più adatti alla loro vettura, senza tuttavia voler giustificare la scarsa prestazione.
Prima di concludere con una nota proiettata al futuro, il pilota francese, che non sarà presente a Le Mans, auspica che la squadra possa affrontare la grande classica senza di lui in condizioni migliori: "Credo che la squadra abbia tutto il necessario per fare bene. Dobbiamo riorganizzarci, analizzare tutto ciò che avremmo potuto fare meglio oggi e tutto ciò che è stato fatto bene." Ci vediamo a Le Mans per Lexus, dal 10 al 14 giugno, e a San Paolo per Esteban Masson, il 12 luglio.
Intervista di Valentin Glo, a Spa.
LEGGI ANCHE > BMW conquista la sua prima vittoria nella categoria Hypercar alla 6 Ore di Spa-Francorchamps.
Continua a leggere su questi argomenti:

Commenta questo articolo! 0