Yohan Rossel e Citroën perderanno la vittoria in Cile?

Rispondendo ad una richiesta di Andrew Wheatley, il Direttore Sport Strada della FIA che ha presentato nuovi elementi, è stata riesaminata la decisione presa in Cile riguardante la “causa” tra Yohan Rossel e Oliver Solberg. Il risultato non è ancora noto, ma potrebbe cambiare profondamente l'esito del campionato.

pubblicato 12/10/2024 à 08:25

Loïc ROCCI

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Yohan Rossel e Citroën perderanno la vittoria in Cile?

Il podio del Rally del Cile e il destino del campionato WRC2 saranno messi in discussione? (Foto: Nikos Katikis/DPPI)

WRC2 2024 è sicuramente una competizione ricca di colpi di scena. Decisivo per il titolo, il rallye dal Cile è stato emozionante seguirlo. Gli eventi si susseguirono nelle prove speciali, ma anche nella sede del collegio dei commissari. Un piccolo promemoria dei fatti. Nella PS11 (Lota 2), Oliver Solberg, allora leader, ha subito una foratura. Dopo aver cambiato ruota, è partito proprio davanti a Yohan Rossel. Quest'ultimo aveva annunciato la sua presenza, ma lo svedese non lo aveva mai lasciato passare. Alla nebbia presente nella speciale si è aggiunta la polvere sollevata dalla Skoda e il francese ha preferito rallentare per finire la PS senza commettere errori.

Il team DG aveva presentato una richiesta di correzione dell'orario e questa è stata ascoltata, il C3 di Rossel/Barral ha visto il proprio tempo abbassarsi di 40''. Vincitori dell'evento, i francesi hanno mantenuto tutte le loro possibilità di diventare campioni. Molto turbato, Oliver ha annunciato che avrebbe presentato ricorso contro questa decisione e ciò è stato fatto dopo la gara, ma non ha avuto successo. La situazione sembrava dover restare lì, con una suspense intensa poiché 3 piloti (Solberg, Rossel e Sami Pajari) avrebbero potuto ancora essere titolati in base ai risultati del rally dell'Europa Centrale e di quello del Giappone. Tuttavia, la vicenda ha appena conosciuto una nuova svolta con l'intervento di Andrew Wheatley.

La decisione impugnata dalla FIA

Il 3 ottobre alle 18:58, il Direttore Sportivo Stradale della FIA ha chiesto al collegio degli steward di riesaminare la decisione n. 5 presa in Cile, dato che erano emersi nuovi elementi non presentati in loco. Gli steward hanno potuto rivedere i dati video e GPS che non avevano a Concepción quando hanno tolto 40” da Yohan Rossel. Nella Decisione dello Steward n. 6 pubblicata venerdì 11 ottobre alle 16:10 si indica che “se queste informazioni fossero state disponibili al momento della richiesta da parte del concorrente n. 21 (Rossel/Barral) di ricevere un nuovo orario in questo speciale n. 11 sarebbe stata data un'altra interpretazione. Dopo aver ricevuto questi elementi, il Collegio dei Commissari del Cile ha deciso di rivedere la propria decisione. Le parti principali saranno nuovamente sentite in data non ancora comunicata. Se dovessero cambiare il tempo concesso al Cile, ciò avrebbe inevitabilmente un impatto sul risultato del rally e del campionato.

Rossel escluso dal titolo?

Se il tempo concesso 15 giorni fa venisse modificato e se Citroën e Yohan Rossel perdessero la vittoria nel WRC2 in Cile, il Gardois verrebbe immediatamente espulso dalla corsa al titolo indipendentemente dal suo risultato al CER. Ciò favorirebbe necessariamente Oliver Solberg, ma non gli garantirebbe la corona. Sami Pajari, che non c'entra nulla con questa storia, potrebbe trovarsi ad affrontare una situazione più complicata in Giappone. Finora poteva accontentarsi di un 3e posto, ma ora potrebbe dover finire 2e. C'è da sperare che, studiando le nuove prove fornite dalla FIA, il collegio non dimentichi, come già accaduto in Cile, di constatare che l'equipaggio della Skoda ha ripreso il viaggio dopo la foratura senza essere perfettamente attaccato.

Dal video, anch'esso a disposizione di tutti, sembra chiaro che il conducente e il suo copilota non sono completamente imbragati mentre l'auto è in movimento, cosa vietata dalla legge. Concorrenti tra cui Yohan Rossel in Portogallo quest'anno sono già stati puniti per questo tipo di reato. È dimostrato che se da un lato i francesi perdessero la vittoria in Cile e dall'altro il loro avversario non venisse sanzionato per aver violato le norme di sicurezza tanto care alla FIA, ciò potrebbe apparire particolarmente... ingiusto. È comunque certo che questa spiacevole vicenda con le persone coinvolte (Pernilla Solberg, la madre di Oliver è presidente della Commissione WRC, ndr) dà un’immagine pessima di questo campionato. Una novità molto negativa di cui il WRC non aveva davvero bisogno.

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Loïc ROCCI

Giornalista specializzato in manifestazioni passate, presenti e future... e con accento del sud

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