In programma dal 21 al 24 novembre, il rallye del Giappone si avvicina rapidamente. L’ultimo evento della stagione 2024 si preannuncia avvincente poiché qui verranno assegnati diversi titoli (Costruttori, Piloti/Copiloti, WRC2). Sarà anche l'occasione per rivedere Didier Auriol in una partita del WRC, cosa che non faceva dal Monte-Carlo 2005 (su a Peugeot 206 WRC del team Bozian). Quarant'anni dopo il suo debutto a questo livello (sulla R5 Turbo in Corsica), trent'anni dopo il titolo di campione del mondo al volante di una Toyota Celica, 152 partenze, 53 podi di cui 20 vittorie, cosa può ancora motivarlo?
« Rimango interessato a tutto ciò che accade in questo ambiente
Questo articolo è riservato agli abbonati.
Ti resta il 95% da scoprire.
Sei già abbonato?
Accedi
- Fino al -50% di risparmio!
- Articoli Premium illimitati
- La rivista digitale dalle 20:XNUMX ogni lunedì
- Accesso a tutti i numeri dal 2012 sull'app AUTOhebdo
Continua a leggere su questi argomenti:
Commenta questo articolo! 0