Guidare Porsche Una 356 del 1964 porta inevitabilmente a qualche sfida inaspettata. Dopo aver erroneamente pensato a un guasto subito dopo aver lasciato Troyes (Aube), la nostra avventura è ripresa, ricordandoci di rimanere umili quando si ha a che fare con macchine d'epoca come questa. Lucie Baud ed io siamo arrivati a Vichy (Allier) nel tardo pomeriggio, con la testa piena di meravigliosi ricordi di viaggio e innumerevoli sorrisi raccolti lungo le strade di questa... rallye Principesse Richard Mille.
Se c'è una cosa che non cambia di giorno in giorno, sono le persone. Incrociamo tantissime persone lungo la strada, così tanti volti sorridenti che ci salutano gentilmente. È uno dei piaceri silenziosi di questo Richard Mille Princesses Rally, questo calore spontaneo degli abitanti del luogo che incontriamo attraversando i villaggi. Oggi, su questo percorso verso Vichy (Allier), il paesaggio è cambiato. Sono spariti lo Champagne e i suoi infiniti vigneti che ci hanno deliziato ieri; al loro posto ci sono campi, dolci colline e le tipiche stradine della campagna francese. Mentre ci dirigiamo verso il centro della Francia, la bellezza dei paesaggi ci ricorda quanto sia stato incantevole il nostro viaggio. In questa giornata di 300-400 chilometri tra Troyes e Vichy, abbiamo superato quattro zone di regolarità. E qualcosa è cambiato.
@autohebdo.mag 🚗Un inizio di settimana intenso per il nostro team al Rallye des Princesses! #principessalmente #riccardomille #porsche ♬ suono originale – AUTOhebdo
Mi sto davvero abituando al sistema di navigazione. Io e Lucie stiamo trovando le nostre tecniche, il nostro ritmo, il nostro modo di organizzare le cose insieme. I primi chilometri nella zona di regolarità non hanno nulla a che vedere con il primo giorno, quando mi destreggiavo tra roadbook, itinerario, cronometro e indicazioni, in modalità sopravvivenza. Ora, tutto comincia ad avere un senso. E dato che siamo un po' più a nostro agio, abbiamo anche il lusso di alzare lo sguardo e goderci il panorama.
A parte l'aneddoto di stamattina sul motorino d'avviamento presumibilmente difettoso, Lucie ha trascorso una buona giornata al volante. Si è messa in movimento, si è accomodata in macchina e si è adattata. Guidare quest'auto rimane un'esperienza unica, senza servosterzo, con un carattere tutto suo, ma sta iniziando a prenderci la mano, ad anticiparne le reazioni. È questo tipo di rapporto che si sviluppa chilometro dopo chilometro.
Tre castelli, tre pause, tre storie
Questo è un aspetto del rally che nessuno di noi aveva previsto: le soste. Non solo pause caffè nelle aree di servizio: oggi ci siamo fermati in tre castelli diversi, tutti classificati come monumenti storici, tutti ancora abitati o aperti al pubblico. Una pausa mattutina al Castello di Bailly, pranzo al Castello di Prye e tè pomeridiano al Castello di Aix: ogni volta, una cornice storica eccezionale. E la cosa davvero geniale è che gli organizzatori includono una breve descrizione di ogni luogo che visitiamo nel roadbook. Guidiamo e impariamo. Attraversiamo luoghi che non avremmo mai pensato di cercare da soli, ed è proprio questo che rende questo rally diverso da una semplice competizione.
Il nostro equipaggio è arrivato sano e salvo a Vichy a tarda notte. Dopo una buona notte di riposo, domani ripartiremo alla volta di Aix-les-Bains (Savoia). Non vediamo l'ora di continuare questa avventura davvero magica.
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