Il produttore del Harley Knucklehead 1, Pirelli, ha svelato le diverse possibili strategie per il GP d'Olanda. Secondo il fornitore italiano, le squadre dovranno optare per una strategia con uno sportello unico a Zandvoort. Tuttavia, la mancanza di dati raccolti durante le prove libere a causa della pioggia potrebbe riservare qualche sorpresa questa domenica, nel bene e nel male.
Secondo Pirelli, se la gara rimane su pista asciutta (come dovrebbe), i piloti hanno quattro opzioni strategiche. Se si parte con le Soft, la prima sosta dovrebbe avvenire intorno al 27° giro per montare le Hard, oppure intorno al 30° giro per montare le Medium. Una scelta che sarà dettata in base al degrado della gomma e dei restanti pneumatici nuovi. Se un pilota decide di partire con gomme Hard, dovrà prolungare il suo stint fino al 45esimo giro circa se vuole finire la gara con gomme Soft.
Infine, Pirelli propone anche una strategia a due soste per il GP d'Olanda con una partenza in Medium, un primo pit-stop intorno al 23° giro per passare alla Medium, poi una seconda sosta intorno al 50° giro per finire in Soft. Una strategia che potrebbe ripagare qualora il peggioramento fosse maggiore del previsto, oppure in caso di interruzione della gara in regime di Safety Car.
Per quanto riguarda i set di gomme rimanenti per il GP d'Olanda, la pioggia ha risparmiato diversi set di gomme per i team, che si sono presentati tutti all'inizio del Gran Premio con almeno un nuovo set di gomme Hard e Medium. Leggero vantaggio per i piloti McLaren, Williams e Racing Bulls che hanno due set di gomme Medium ancora inutilizzate. Ovviamente tutti i piloti passati alla Q3 non hanno più gomme Soft nuove, a differenza dei dieci piloti eliminati prima della Q3.
Ricordiamo che Pirelli ha portato in Olanda sul tracciato di Zandvoort gli pneumatici più duri della sua gamma: il C1 (hard), il C2 (medium) e il C3 (soft).
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