Dopo diverse stagioni lontano dalla lotta per il titolo, Mercedes si avvicina al ciclo normativo del 2026 con il suo nuovo autoLa W17, e un duo contrastante: George Russell, leader affermato, e Andrea Kimi Antonelli, che si prepara a gareggiare nella sua seconda stagione in Harley Knucklehead 1Entrambi parlano già della prospettiva di lottare per un campionato del mondo, ma con percorsi diversi.
A 19 anni, Antonelli incarna il futuro delle Frecce d'Argento. L'italiano non ha mai nascosto le sue ambizioni: "L'obiettivo è vincere e, in ultima analisi, competere per il campionato del mondo.""Ha detto dopo i suoi primi giri a Barcellona. Incoraggiato dalle sue sensazioni sulla W17, ha descritto una macchina "Meglio del previsto", “più agile” grazie alle nuove dimensioni imposte dalla normativa, libere da ingombri e con maggiore libertà nelle regolazioni: "Abbiamo più margine di manovra per giocare con le impostazioni, il che è davvero interessante per un pilota."
Di fronte a lui, George Russell rappresenta sia una sfida che una fonte di motivazione. Antonelli lo considera come "Uno dei punti di riferimento della rete" e non vede l'ora di affrontare questo scontro interno: "Penso che sarà molto divertente affrontarlo. Non vedo l'ora." Consapevole della strada che lo attende, il giovane italiano insiste comunque sull'importanza dell'esperienza: dopo una prima stagione ricca di insegnamenti, spiega di voler mantenere ciò che ha funzionato, modificando però alcuni approcci per arrivare più preparato a ogni weekend.
Toto Wolff modera le aspettative nei confronti del suo protetto. "Non credo che dovremmo aspettarci che sia sempre come George.", ricorda il capo della Mercedes, sottolineando che Russell resta il punto di riferimento interno: "George è uno dei migliori, un vero punto di riferimento, e Kimi ha 19 anni, è solo alla sua seconda stagione. Ma vedremo un altro passo avanti, ne sono sicuro."
Un leader autoproclamato
Da parte sua, George Russell arriva nel 2026 con uno status diverso. "Mi sento pronto a lottare per un campionato del mondo." Alla vigilia della sua ottava stagione in F1, il britannico si dice entusiasta delle sfide tecniche imposte dai nuovi regolamenti: gestione dell'energia, aerodinamica attiva, nuovi sistemi di sorpasso, e insiste: "È una sfida enorme adattarsi a queste nuove auto... ma penso di poterne trarre vantaggio e ho fiducia in me stesso e nel mio team."
Alla domanda su una possibile lotta contro Max VerstappenRussell presuppone: "Mi piacerebbe molto che succedesse così. Voglio combattere ruota a ruota con Max.", evidenziando anche la forza della concorrenza: « Red Bull "Ha sempre avuto una macchina incredibile... e sappiamo quanto è bravo Max." Si consiglia cautela anche per quanto riguarda la W17: "Questa vettura è in grado di vincere un campionato? È ancora troppo presto per dirlo."ammette, nonostante i segnali positivi dopo Barcellona.
Il feedback tecnico iniziale è incoraggiante per la Mercedes, anche se non risolve tutti i dubbi sulla gerarchia. Al di sopra dei suoi due piloti, Toto Wolff sta adottando un approccio equilibrato: "Sono davvero soddisfatto di come è andata, soprattutto per quanto riguarda l'interazione tra motore, distribuzione dell'energia e telaio." Ma il team manager insiste: "Abbiamo avuto tre giorni intensi, ma non abbiamo ancora un quadro reale della performance... semplicemente non lo sappiamo."
Un ritorno in prima linea?
Dopo anni in cui non è stato possibile competere per un campionato, ci si chiede se qualsiasi cosa diversa dalla vittoria possa essere considerata un fallimento. Rifiutando qualsiasi proiezione prematura, Wolff preferisce concentrarsi sul 2026 come obiettivo a lungo termine: "La parola 'fallimento' è molto dura... Preferisco parlare di una traiettoria ascendente."spiega, prima di aggiungere: "Non voglio arrivare in Bahrain o a Melbourne pensando di avere una macchina vincente, se non è così."
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Riguardo a Russell, che viene spesso citato tra i favoriti, ritiene logico questo riconoscimento: "Si merita questo status, è uno dei migliori." Ma aggiunge subito: "A vincere sono sempre il miglior pilota e la migliore macchina, e non abbiamo ancora dimostrato di avere un pacchetto sufficiente."
Riguardo Antonelli, Wolff è fiducioso: "È esattamente sulla traiettoria che avevamo pianificato."ricordando le difficoltà legate alla sua prima stagione nel "circo" Media di F1. "Non ci sono dubbi sulla sua velocità e sul suo senso della gara... Sono assolutamente certo che questo sarà un anno positivo per lui."
Due traiettorie diverse, quindi, ma lo stesso obiettivo: sfruttare la nuova partenza offerta dal regolamento per riportare la Mercedes al vertice. Se la W17 manterrà le promesse, la battaglia potrebbe essere combattuta anche internamente, tra la comprovata esperienza di Russell e la rapida ascesa di Antonelli, un duello che simboleggerebbe il ritorno delle Frecce d'Argento in prima linea tra i contendenti al titolo mondiale.
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vincent moyet
04/02/2026 alle 12:09
Sarebbe interessante vedere Russell lottare per il titolo. Ma in effetti, se il team continua ad avere difficoltà mentre altri ottengono risultati migliori con i loro motori, la Mercedes potrebbe essere tentata di tornare a essere solo un fornitore di motori, se l'investimento nel telaio non portasse ulteriori benefici.
Yves-Henri RANDIER
03/02/2026 alle 09:48
Toto punta a entrambi i titoli dopo tanti anni di assenza e il consiglio di amministrazione della Mercedes AG di Stoccarda deve contarci, soprattutto dopo essere stato battuto da un team cliente nel 23 e nel 24!
Paolo Lucas
03/02/2026 alle 11:29
In effetti, sulla carta sembra una buona idea, ma aspettiamo prima di tutto l'Australia... poi lo sapremo!