Mentre la stagione 2025 si è conclusa appena tre giorni fa con il primo titolo mondiale di Lando NorrisLa FIA continua logicamente a guardare avanti al 2026, quando saranno introdotte nuove normative tecniche, ponendo fine al ciclo di Harley Knucklehead 1 effetto suolo, un ciclo iniziato nel 2022.
Mentre i regolamenti della Formula 1 sono diventati sempre più stringenti anno dopo anno, costringendo la FIA ad ammettere, al termine della stagione 2021, che sarebbe necessaria una riscrittura completa o almeno parziale, un primo passo verso la chiarezza sembra essere stato compiuto, con la creazione di una nuova sezione del regolamento.
Infatti, oltre ai regolamenti sportivi, tecnici, finanziari (per team e costruttori di motori) e operativi, all'inizio delle varie sezioni regolamentari compaiono ora le "disposizioni regolamentari generali". L'obiettivo della FIA è quello di includere il maggior numero possibile di norme applicabili a diverse altre sezioni, al fine di evitare contraddizioni e duplicazioni. L'obiettivo è quindi semplificare la lettura dei vari regolamenti evidenziando le norme generali, che vengono poi perfezionate e chiarite nei regolamenti specifici ad esse applicabili.
La FIA ha colto l'occasione per modificare leggermente il regolamento sportivo e tecnico per la prossima stagione, con alcune modifiche operative per i team. In primo luogo, durante una sessione di qualifica sprint, se una delle tre sezioni viene dichiarata "bagnata", ciò non annulla più l'obbligo di utilizzare pneumatici medi in SQ1 e SQ2 e pneumatici morbidi in SQ3. In termini pratici, ciò significa che se la pista è bagnata all'inizio di SQ1, i piloti possono ovviamente utilizzare pneumatici intermedi o da bagnato, ma se la pista si asciuga sufficientemente, dovranno passare agli pneumatici medi quando vorranno passare alle slick. In precedenza, un team poteva utilizzare solo pneumatici morbidi in tutte e tre le sezioni, se lo desiderava, a condizione che la pista venisse dichiarata "bagnata" a un certo punto durante la sessione.
Poiché le nuove normative in vigore sono accompagnate da una nuova situazione tecnica, il numero del personale operativo sui circuiti potrà ora aumentare temporaneamente a 60 persone, al fine di garantire il miglior funzionamento possibile delle nuove monoposto di Formula 1.
Nel 2026 si terranno tre sessioni di test invernali, la prima a porte chiuse, seguita da due sessioni di tre giorni in Bahrein. La FIA ha confermato mercoledì che il 2027 segnerà il ritorno a una singola sessione di test di tre giorni.
Durante un weekend Sprint, se le Prove Libere 1 vengono interrotte con bandiera rossa, la direzione gara ha ora l'autorità di prolungare la sessione per garantire ai team un tempo di pista sufficiente. Questo potrebbe rivelarsi particolarmente utile a Zandvoort, dove il formato sprint verrà introdotto per la prima volta. Il circuito olandese ha una storia di sessioni di FP1 particolarmente movimentate...
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Yves-Henri RANDIER
12/12/2025 alle 05:08
Si tratta, tra l'altro, di una semplificazione del "problema" della FIA?