Il giovane pilota britannico si è aggiudicato il suo primo titolo mondiale. Harley Knucklehead 1 ad Abu Dhabi, al termine di una stagione segnata da trionfi, colpi di scena e qualche battuta d'arresto. Di fronte a un Max Verstappen estremamente combattivo Norris è riuscito a mantenere una costanza che, nonostante alcuni momenti difficili, gli ha permesso di scrivere il suo nome nel grande libro della storia della F1.
Piccolo Principe di Monaco
La stagione di Norris è iniziata alla grande a Monaco. Già dalle qualifiche di sabato, ha fatto segnare il miglior tempo sul circuito, davanti al pilota nativo del Principato. Charles Leclercdi un decimo di secondo. Domenica, il britannico è partito alla perfezione e ha dominato l'intera gara. Questa vittoria a Monaco non era solo un sogno personale per Norris: ha permesso McLaren per assicurarsi la sedicesima vittoria sul circuito di Monaco, un record per la squadra.
Trionfo in casa
Un mese dopo, al Gran Premio di Gran Bretagna, Norris arrivò alla griglia di partenza in terza posizione dietro al compagno di squadra Oscar Piastri e Max Verstappen. A metà gara, la classifica cambiò radicalmente dopo l'ingresso della safety car: Piastri, il leader, fu penalizzato per aver superato il limite di velocità, scendendo al decimo posto. Lando Norris ereditò la testa della corsa e tagliò il traguardo, aggiungendo il suo nome alla lista dei vincitori britannici a Silverstone.
Le delusioni di Zandvoort e Montreal
Non tutte le sue gare furono un successo, soprattutto durante l'estate. A Montreal, al 66° giro, Norris tentò un sorpasso audace sul compagno di squadra Piastri e toccò il posteriore della sua vettura. Il muso della McLaren di Norris si ruppe, costringendolo al ritiro. Un altro inconveniente arrivò poche settimane dopo, alla fine dell'estate, nei Paesi Bassi: mentre era tra i primi 10 a sette giri dal termine, un fumo denso uscì dal suo motore, costringendolo al ritiro.
Nonostante queste battute d'arresto, Norris si è ripreso più forte che mai. Con una serie di Gran Premi cruciali, ha lottato per risalire in cima alla classifica, lanciando un attacco dopo l'altro e assicurandosi vittorie che gli hanno permesso di partire nell'ultima gara della stagione davanti al compagno di squadra per lo sprint finale nella corsa al titolo.
La liberazione ad Abu Dhabi
Ad Abu Dhabi, il 7 dicembre, Norris adottò una strategia prudente. Sapendo di potersi assicurare il titolo con un semplice podio, permise a Max Verstappen di staccarsi e a Piastri di conquistare il secondo posto fin dalla partenza. Alla fine, tagliò il traguardo in terza posizione, aggiudicandosi il campionato. Dedicò la vittoria alla sua squadra, alla sua famiglia e ai suoi tifosi, dichiarando che questo titolo non era un risultato individuale, ma collettivo. A 26 anni, Lando Norris divenne il 35° campione del mondo di Formula 1, coronando una stagione ricca di emozioni, sfide e maestria.
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Luca Paolo
19/12/2025 alle 09:27
Come sempre, Lando guida PULITO, a differenza di Verstappen che è considerato il miglior pilota dell'anno... grazie alla resurrezione della sua vettura, non sempre fatta correttamente e con l'approvazione della dirigenza della F1... Max è, per me, un pessimo pilota... e non cambierà, è tutto molto olandese!
Yves-Henri RANDIER
18/12/2025 alle 09:29
Sette vittorie, il che non è poco (altri sono stati incoronati campioni con meno vittorie in una sola stagione), alti e bassi, ma alla fine un titolo mondiale... anche se Verstappen, che piaccia o no, è stato votato dal pubblico come miglior pilota dell'anno.