Günther Steiner lancia una sfida agli steward: "Se non sapete, non fischiate il rigore".

A seguito del Gran Premio di Miami e delle numerose indagini post-gara, Günther Steiner ha criticato la lentezza dei commissari della FIA. L'ex team principal della Haas chiede che venga imposto un limite di tempo per le decisioni e mette in discussione la trasparenza del processo decisionale.

pubblicato 12/05/2026 à 12:44

Zoé Ledent-Mouret

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Günther Steiner lancia una sfida agli steward: "Se non sapete, non fischiate il rigore".

©Eric Alonso/DPPI

Günther Steiner era già salito a bordo del suo volo di ritorno quando sono state annunciate le penalità finali per il Gran Premio di Miami. Circa due ore e mezza dopo la bandiera a scacchi, sono state rivelate le prime decisioni: un'eternità per l'ex direttore di Haasche è stato veloce a coglierlo nel podcast Le bandiere rosse : "Credo che debba esserci un limite di tempo. Se non lo sai, sai cosa? Non infliggere la penalità."

Il caso che ha provocato in particolare una reazione da parte della persona che ora possiede Tech3 in MotoGP è quello di Max VerstappenAlla fine, è stato penalizzato cinque secondi dopo la gara per aver oltrepassato la linea bianca all'uscita dei box, una penalità che non ha avuto alcun impatto sul suo risultato finale. I commissari hanno giustificato il ritardo citando la mancanza di prove video al momento dell'incidente, spiegando di aver preferito attendere filmati migliori. L'incidente, segnalato alle 13:14 (ora locale), è stato finalmente sanzionato alle 17:46, più di tre ore e mezza dopo.

Per Günther Steiner, questo tipo di ragionamento non regge: "Per quanto riguarda l'attraversamento della linea bianca, cosa c'è da contestare? O è successo, o non è successo. Ci sono le telecamere, e poi la squadra ha sempre la possibilità di presentare un reclamo. Prima, dopo, tra tre giorni, sarà sempre la stessa cosa."

Il ruolo dei commissari messo in discussione

Al di là del caso Verstappen, l'italiano mette in discussione direttamente la missione stessa dei commissari. "Cosa fanno durante la gara? I commissari non sono lì per guardarla. Sono lì per prendere decisioni su ciò che non va", afferma. La sua proposta è radicale: "Dovrebbero interrompere la trasmissione [televisiva] della gara e chiedere ai commissari di analizzare la situazione, esaminare l'accaduto, approfondire la questione, prendere una decisione e andare avanti, invece di limitarsi a guardare. Voglio dire che, a mio parere, guardare la gara non dovrebbe far parte del loro lavoro."

Il problema non è nuovo. Durante il Gran Premio d'Austria del 2023, a seguito di una protesta da parteAston MartinLa FIA aveva pubblicato un elenco di una dozzina di sanzioni aggiuntive imposte a otto piloti dopo la gara per aver superato i limiti della pista, sanzioni che hanno alterato la classifica facendo scendere Carlos Sainz, Lewis Hamilton et Pierre Gasly da una posizione ciascuna, sollevando così Lando Norris (ora 4°), Fernando Alonso (5°), George Russell (7°) e Lance Stroll (9°). Un episodio che ha rivelato i limiti di un sistema in cui il risultato finale può essere alterato molto tempo dopo che tutti hanno lasciato il circuito, e che ha anche scatenato un'accesa controversia nel paddock.

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Il caso Miami 2026 è in linea con la strategia adottata dalla FIA per questa stagione. Secondo le informazioni disponibili, i ritardi più lunghi osservati quest'anno sono stati concordati in anticipo con piloti e team per dare ai commissari più tempo per raccogliere prove prima di prendere una decisione. Questa decisione, presa nell'interesse del rigore, ha effetti collaterali indesiderati per chi segue la competizione dal vivo, e ancor di più per chi ha già fatto le valigie.

Penalità tardive e talvolta ingiuste

L'ex capo della Haas ha anche difeso Charles Leclerc, penalizzato di venti secondi per aver tagliato diverse curve nell'ultimo giro senza giustificato motivo, mentre il suo Ferrari L'auto presentava danni visibili dopo un testacoda seguito da una collisione di lieve entità. Günther Steiner ritiene che la sanzione sia sproporzionata rispetto alle circostanze. "Se si fosse fermato lì, sarebbe intervenuta la safety car. Ha cercato di evitarlo. Non credo che quello che ha fatto sia stato pericoloso. Venti secondi sono decisamente troppi. È stato un verdetto eccessivo."

Le sue critiche non si sono fermate qui. Il comproprietario di Tech3 ha espresso dubbi più profondi sulla trasparenza del processo decisionale, ritenendo che le decisioni prese a Miami dessero l'impressione che i commissari "Stavano manipolando i risultati della gara"Parole forti, che riaccendono un vecchio dibattito sulla leggibilità e la coerenza della giurisprudenza della FIA, un dibattito che Miami 2026 è ben lungi dall'aver chiuso.

LEGGI ANCHE > Max Verstappen penalizzato per un'infrazione all'uscita dalla pit lane a Miami

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commenti

6 Commenti)

Yves-Henri RANDIER

13/05/2026 alle 06:24

È passato molto tempo dall'ultima volta che abbiamo sentito le sagge parole del buon vecchio Günther! Detto questo, ha ragione quando dice "Se non sai, non dare un rigore!".

C

Carrera46

13/05/2026 alle 11:05

Nel 2027 cambieranno il risultato del primo Gran Premio della stagione a fine anno!!!! Queste sanzioni, basate sui capricci del vento e sull'atteggiamento del pilota a gara finita, stanno diventando ridicole... Povera F1.

P

Paolo Lucas

13/05/2026 alle 09:14

Noi, piloti veterani degli anni '60 e '70, lo diciamo da tempo! Cosa aspettano, un incidente mortale causato da una delle loro sciocchezze? Abbiamo BISOGNO di piloti, vecchi e nuovi, che guidino i commissari di gara in F1... altrimenti, sarà sempre il caos!

C

Bandiera a scacchi

12/05/2026 alle 03:27

*Pensiero

C

Bandiera a scacchi

12/05/2026 alle 03:25

Non avrei mai pensato di dirlo, ma sono completamente d'accordo con lui. Tutta questa manipolazione dietro le quinte da parte di persone che non hanno mai nemmeno messo piede in un'auto da corsa è insopportabile. Spero che l'intelligenza artificiale li sostituisca prima o poi.

J

Joel Gaboriaud

12/05/2026 alle 02:21

Le parole del signor Günther meritano di essere incluse nella vostra sezione sul "libero arbitrio".

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