Carlos Sainz si rivolge alla FIA e alla FOM: "Penso che potremmo dover modificare un po' le regole".

Con l'arrivo della rivoluzione tecnica del 2026, Carlos Sainz invita gli organi di governo a non congelare troppo in fretta il quadro energetico della futura F1, cosa che a volte viene considerata eccessiva dopo i primi riscontri.

pubblicato 24/02/2026 à 07:00

Zoé Ledent-Mouret

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Carlos Sainz si rivolge alla FIA e alla FOM: "Penso che potremmo dover modificare un po' le regole".

©Fabrizio Boldoni/DPPI

La stagione 2026 segnerà una svolta importante per la Harley Knucklehead 1I nuovi propulsori saranno basati su un bilanciamento unico: 50% della potenza dal motore a combustione interna, 50% dal motore elettrico. Nello specifico, la batteria erogherà ora 350 kW, rispetto ai 120 kW del 2025.

Questo salto richiede una gestione dell'energia molto più precisa durante un giro. I test iniziali hanno già evidenziato l'importanza di "Solleva e costeggia"Anticipare il rilascio dell'acceleratore prima delle frenate per ottimizzare il recupero di energia. Uno sviluppo che ha sollevato interrogativi, persino critiche aperte, nel paddock.  Alcuni piloti hanno espresso riserve su questo nuovo schema. Ritengono che i vincoli relativi al recupero e all'impiego dell'energia possano avere un impatto significativo sull'azione in pista. I circuiti con zone di frenata elevate, come il Bahrain International Circuit, sembrano più adatti a questo approccio, grazie alle notevoli opportunità di recupero energetico che offrono.

Al contrario, piste più scorrevoli e veloci sollevano preoccupazioni. Il round di apertura della stagione 2026 a Melbourne si presenta particolarmente impegnativo. Il circuito australiano ha una sola frenata davvero ampia, mentre il tratto tra le curve 6 e 13 si percorre quasi a tutto gas, con la rapida sequenza di curve 11 e 12. In queste condizioni, il recupero di energia diventa più limitato, aumentando la pressione sulla gestione dell'erogazione di potenza elettrica. Un altro circuito potenzialmente interessato è il circuito cittadino di Jeddah, anch'esso veloce e ad alto consumo energetico. È in questo contesto che Carlos Sainz, anche uno dei leader della GPDA (Grand Prix Drivers' Association), ha voluto inviare un messaggio chiaro alle autorità.

"Mantieni la mente aperta" e preparati ad adattarti

Il pilota spagnolo ritiene che la flessibilità debba essere la priorità. "Melbourne sarà più difficile [del Bahrein], questo è certo, ma non posso dirvi quanto sarà più difficile, perché non ho ancora testato nel simulatore cosa troveremo lì."ha spiegato ai media in Bahrein, tra cui AUTOhebdo. Il suo messaggio è rivolto direttamente alla FIA e alla FOM: "All'inizio dell'anno dobbiamo mantenere una mentalità aperta nel caso in cui le regole che abbiamo messo in atto possano essere troppo estreme per quanto riguarda la quantità di recupero e di dispiegamento che svolgiamo durante un tour." 

Carlos Sainz riconosce che il compito è complesso. Le monoposto del 2026 rappresentano un cambiamento radicale e nessuno avrebbe potuto prevedere con precisione il livello di deportanza aerodinamica, la resistenza aerodinamica o le strategie di utilizzo che i team avrebbero sviluppato. "Penso che dovremmo modificare un po' le regole."ha continuato, sottolineando che si tratta di un gioco di equilibri. "Non è semplice, perché è un cambiamento enorme." La sua richiesta resta moderata: "Il mio unico messaggio è di restare aperti nel caso in cui dovessimo apportare modifiche o perfezionamenti per rendere la categoria e lo spettacolo ancora migliori."

Piuttosto che un impegno rigido verso un livello specifico di gestione energetica, il progetto pilota sostiene un approccio scalabile: "Dovremmo iniziare in modo flessibile, anziché impegnarci in un certo livello di gestione energetica." Non c'è dubbio che, dopo Melbourne, la posizione dello spagnolo potrebbe diventare consensuale se la distribuzione dell'energia si rivelasse delicata come previsto in Australia. 

LEGGI ANCHE > "Perché questo panico?": la F1 adotta un approccio misurato alle critiche dei piloti

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2 Commenti)

V

vincent moyet

24/02/2026 alle 10:54

Tutti i circuiti principali e veloci rappresenteranno un problema, il peggiore in assoluto è Monza, dove le auto potrebbero dover rallentare sui rettilinei o rischiare il fermo del motore elettrico, o dove i rettilinei dovranno essere interrotti da chicane. Ecco perché la Formula E corre su circuiti minuscoli, "da Topolino", ed è questo che attende la F1 se non si interviene. E in termini di spettacolo, l'effetto sarà l'opposto di quello sperato: ridicolo. E nonostante le affermazioni di Sainz (che sta cercando di placare i dirigenti), sembra che si sia previsto ben poco (come per le partenze) e che tutto sia improvvisato.

A

Alain Féguenne (🇱🇺 Lussemburgo)

24/02/2026 alle 07:51

Un altro pilota che osa dire... certe cose! 👍 Quando la GPDA rilascerà una dichiarazione? alainkf1@pt.lu 😎???🧐

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