Tra l'ambizione di elettrificazione in linea con le tendenze attuali e la brutale realtà della pista, si è insinuato un senso di inquietudine. Sgommate selvagge, sollevamenti surreali dell'acceleratore in zona di accelerazione e gravi problemi di sicurezza: il paddock sembra aver ignorato gli avvertimenti assordanti, emessi... già nel 2023! Come può il F1 È arrivata a questo punto?
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vincent moyet
21/04/2026 alle 12:59
La Formula 1 nacque nel 1950 dall'idea di fornire un'arena (questa volta pacifica) per la competizione tra i produttori di motori aeronautici della Seconda Guerra Mondiale e la nascente industria automobilistica, riconvertendo aeroporti militari dismessi in circuiti. Visse il suo periodo d'oro in un'epoca in cui l'attenzione era focalizzata sulla promozione della crescita dell'industria automobilistica e petrolifera. Quei tempi sono finiti e la F1 sta lottando per reinventarsi in un contesto che mette tutto in discussione.
Herve 06
20/04/2026 alle 09:13
Credo che Niki Lauda avesse ragione, ma è nella natura di qualsiasi attività pionieristica perdere la sua anima e la sua magia quando si evolve da un periodo di grande innovazione a una maggiore routine, a una tecnologia più avanzata e a una maggiore copertura mediatica. L'ho sperimentato da appassionato di F1 come te, ma anche nell'industria spaziale. Qualunque cosa facciamo, non riusciremo mai a ricreare la magia dei primi decenni di questo sport.
cbp
20/04/2026 alle 03:28
Sì, certo, concordo pienamente con tutti i tuoi commenti. La F1 ha venduto l'anima; è urgente tornare ad alcuni principi fondamentali per restituire significato e anche un minimo di etica a questa disciplina, che negli ultimi anni e decenni ha perso parecchi dei suoi valori sportivi e politici.
Yves-Henri RANDIER
20/04/2026 alle 12:13
Appassionato di Formula 1 dal 1969, e come giustamente sottolinea Vincent, non mi sarebbe mai venuto in mente di chiamare l'apice del motorsport "Yoyo Racing" o Mario Kart! Un certo Niki Lauda, qualche anno prima della sua morte, affermò di non credere che la F1 avrebbe raggiunto il suo centenario, e temo avesse ragione, ma io sono solo un vecchio brontolone e un vecchio tifoso, cosa che alla Liberty Media non interessa minimamente!
Paolo Lucas
20/04/2026 alle 09:27
Come dice Vincent, la F1 è in declino dal punto di vista sportivo da quando quel vecchio codardo (per soldi) l'ha venduta agli americani! Per quelle persone (gli americani), l'unica cosa che interessa sono i soldi e lo "spettacolo", guardate le azioni attuali di Trump, dei piantagrane senza alcun riguardo per le persone... La loro unica preoccupazione al momento è come recuperare i soldi persi cancellando i due GP nei paesi arabi... ugh! Non gliene frega niente dello sport praticato dai piloti!
vincent moyet
20/04/2026 alle 01:31
Infine, seguo la Formula 1 da 50 anni e, nonostante le rivoluzioni tecnologiche, non è mai stata definita "Mario Kart" né dagli spettatori né dai piloti. Già solo questo danneggia seriamente una disciplina che aspira a essere l'apice del motorsport e si rende ridicola.
vincent moyet
20/04/2026 alle 01:27
Da diversi anni ormai, la Formula 1 sta giocando con il fuoco con elementi pericolosi, come le ali mobili che privano le vetture di deportanza a piena velocità, e ora queste improvvise frenate, tutto in nome di uno "spettacolo" artificiale che sta diventando ridicolo. La combinazione dei due elementi è praticamente una roulette russa con la vita dei piloti e degli spettatori. Perché nessuno presta attenzione a questi "campanelli d'allarme assordanti"? Perché la Formula 1 è diventata un business redditizio sotto il dominio di Liberty Media, per la quale tutto ciò che non è profitto è trascurabile. Ma quando si ignorano gli avvertimenti, i problemi sono inevitabili: la potenziale defezione dei tifosi fedeli verso un pubblico di riferimento instabile e ignorante, disposto a credere a qualsiasi cosa, e il rischio di una grave catastrofe che danneggerebbe l'immagine dello sport, di alcuni circuiti e delle case costruttrici coinvolte a tal punto che l'impatto negativo supererebbe di gran lunga qualsiasi beneficio atteso.
Alain Féguenne (🇱🇺 Lussemburgo)
19/04/2026 alle 10:11
La F1… deve tornare, almeno in parte, alle sue radici motorsport! Un motore semplice! Un V8 o un V10, e soprattutto, molte meno tecnologie inutili nello sport 🧐. E questo deve accadere al più presto, e la GPDA deve reagire, come ai tempi di Niki! Altrimenti, i tifosi, la TV e gli sponsor finiranno per abbandonare… la F1. alainkf1@pt.lu 😎🧐
Joel Gaboriaud
19/04/2026 alle 03:51
Non concordo con le "entusiasmanti" rivoluzioni tecnologiche menzionate nella tua introduzione. Forse per i guru della Formula 1, ma non per gli appassionati di sport motoristici. L'essenza stessa delle corse viene compromessa.