È stato firmato un accordo di principio per abbandonare la ripartizione 50/50 tra energia termica ed elettrica per le vetture di Formula 1 a partire dal 2027.

La FIA ha annunciato venerdì 8 maggio di aver raggiunto un accordo di principio per modificare la distribuzione della potenza tra il motore a combustione interna e il sistema elettrico in Formula 1 a partire dal 2027. Una risposta diretta alle critiche che si sono accumulate dall'inizio della stagione sull'attuale formula dei motori.

pubblicato 09/05/2026 à 12:00

Zoé Ledent-Mouret

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È stato firmato un accordo di principio per abbandonare la ripartizione 50/50 tra energia termica ed elettrica per le vetture di Formula 1 a partire dal 2027.

© DPP

Questa osservazione è condivisa da quasi tutto il paddock dall'inizio della stagione 2026: la distribuzione pressoché equa tra potenza termica ed elettrica — vicina al 50/50 — ha profondamente modificato la natura della guida. F1Le qualifiche sono ormai caratterizzate da un'onnipresente gestione dell'energia, con le vetture che rallentano persino prima delle zone di frenata per recuperare energia, e le differenze di velocità tra una vettura in fase di erogazione e un'altra in fase di recupero hanno creato situazioni pericolose: l'incidente di Oliver Bearman a Suzuka, che ha coinvolto Franco Colapinto il quale non stava recuperando energia in modo significativo, rimane l'immagine più emblematica.

A Miami erano già state introdotte delle modifiche alle vetture di Formula 1, tra cui un aumento del super clipping da 250 kW (335 CV) a 350 kW (469 CV) per consentire ai piloti di recuperare più energia a pieno gas e una riduzione della quantità di energia consentita in qualifica da 8 a 7 MJ. La FIA indica che queste modifiche hanno prodotto "La maggiore competitività rappresenta un passo nella giusta direzione."Tuttavia, questo non è sufficiente a risolvere il problema di fondo. Modifiche davvero significative richiedono interventi fisici sulle unità di potenza, impossibili da realizzare durante la stagione in corso, ma realistiche per il 2027.

Un riequilibrio di 50 kW in ciascuna direzione

L'accordo di principio raggiunto venerdì prevede due modifiche simmetriche: un aumento di circa 50 kW della potenza erogata dal motore a combustione interna, ottenuto tramite un incremento del flusso di carburante, portando la potenza termica a circa 400 kW (536 CV), e una riduzione equivalente di 50 kW della potenza erogata dal sistema di recupero dell'energia, che passerebbe da circa 350 kW a circa 300 kW (402 CV). Il risultato netto sarebbe una ripartizione della potenza vicina al 60/40 a favore del motore a combustione interna, allontanandosi dall'attuale ripartizione 50/50 che molti piloti e addetti al paddock considerano problematica.

L'idea di base è duplice: da un lato, l'aumento della potenza termica facilita il recupero della ridotta quantità di energia elettrica consentita, riducendo meccanicamente le fasi di super-slittamento alla fine dei rettilinei. Dall'altro lato, la diminuzione della potenza elettrica disponibile attenua l'impatto delle fasi di recupero energetico sulla maneggevolezza della vettura e sulle differenze di velocità tra i piloti. Il risultato atteso è una curva di velocità più tradizionale, vetture più prevedibili e una guida più intuitiva.

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L'aumento della portata di carburante potrebbe comportare modifiche hardware alle power unit, ed è proprio per questo che questa misura è in fase di valutazione per le monoposto di F1 del 2027, anziché essere implementata immediatamente, per dare ai costruttori il tempo di adattare i loro motori. Anche il telaio necessiterà di lievi modifiche per ospitare serbatoi di carburante più grandi.

Un processo da finalizzare

Al momento, queste misure non sono ufficiali. Il cosiddetto "accordo di principio" deve ancora seguire il consueto iter burocratico: una votazione da parte dei produttori di propulsori, seguita dalla ratifica da parte del Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA tramite votazione elettronica. La FIA indica, tuttavia, che tale accordo è stato raggiunto "all'unanimità" durante la riunione di venerdì 8 maggio, il che suggerisce che la validazione formale non dovrebbe rappresentare un ostacolo significativo.

Ulteriori discussioni tecniche all'interno dei gruppi di lavoro composti da team e produttori di power unit saranno necessarie prima della definizione del pacchetto definitivo. La FIA precisa inoltre che la valutazione delle modifiche introdotte a Miami è in corso in vista di potenziali ulteriori modifiche per i prossimi round, tra cui revisioni alla sicurezza in partenza e misure specifiche per le condizioni di bagnato, nonché miglioramenti alla segnaletica visiva previsti per il Gran Premio del Canada, dal 22 al 24 maggio.

LEGGI ANCHE > Il primo passo della FIA è ben lungi dall'essere sufficiente: "Sono ancora necessari ulteriori cambiamenti" in F1

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commenti

9 Commenti)

V

vincent moyet

15/05/2026 alle 12:19

Hervé, stavo proprio pensando a questo. Tutto ciò avrebbe dovuto essere mostrato nelle simulazioni. Temo che chi prende le decisioni ottenga le proprie posizioni grazie al nepotismo, proprio perché ben pagato o per ragioni politiche, come purtroppo accade in molte organizzazioni. Di conseguenza, nessuno osa dire la verità in organizzazioni dove tutti manipolano tutti con i propri loschi affari. E che dire del fiasco dei test di partenza durante le prove invernali? È stato puro dilettantismo.

H

Herve 06

13/05/2026 alle 09:07

Mi stupisce sempre l'incompetenza di chi dovrebbe essere un esperto e viene lautamente pagato. Tutto ciò era prevedibile, visti i risultati delle simulazioni; alcuni lo avevano addirittura previsto. Sono state investite fortune nello sviluppo, e chi ha preso le decisioni ha perpetuato la propria incompetenza fino alla fine, finché la Formula 1 non è stata ridicolizzata, aspettando la conferma del disastro prima di reagire. Che tristezza!

G

William B.

11/05/2026 alle 07:34

Penso che dovrebbero ancora aspettare il parere di Marine Tondelier...

Yves-Henri RANDIER

11/05/2026 alle 12:51

Il regolamento del 2026 era talmente geniale che, dopo soli quattro Gran Premi, è già stato modificato per il 2027. Al di là delle pertinenti osservazioni di Vincent, non possiamo che applaudire il pragmatismo tipicamente americano... anche se rimane un grande punto interrogativo: sarà davvero applicabile dal 2027 in poi? Modificando l'efficienza del motore a combustione interna, si potrebbero avere ripercussioni sul serbatoio del carburante e quindi sul telaio... alcune squadre avevano in programma di mantenere i propri telai per la stagione 2027! Sarà interessante vedere l'impatto che ciò avrà sul tetto di spesa e sulla corsa allo sviluppo per il 2026.

V

vincent moyet

11/05/2026 alle 12:10

Vale la pena aggiungere che il tempo, l'energia e il denaro sprecati con questa regolamentazione idiota, seguita da un'inversione di rotta così repentina, sono il risultato esclusivo dell'arroganza di leader che si sono lasciati sopraffare dal potere e si rifiutano di ascoltare chiunque li avverta che stanno andando incontro al disastro. La situazione è grave.

V

vincent moyet

11/05/2026 alle 12:06

Secondo Domenicali, lo spettacolo era fantastico e i fan lo adoravano. La F1 non ha certo paura di rendersi ridicola, prima venendo derisa da quasi tutti gli osservatori e persino dai piloti, poi facendo grandi proclami e cambiando subito idea. Se la F1 vuole mantenere un minimo di credibilità, deve mettere fine a questo circo. Beh... solo gli sciocchi non cambiano mai idea, almeno questo è qualcosa.

P

Paolo Lucas

10/05/2026 alle 09:19

Ben detto, Léon... Ma "per caso", la FIA ha sentito voci su possibili scioperi dei piloti??? :):):)

A

Alain Féguenne (🇱🇺 Lussemburgo)

09/05/2026 alle 10:13

Finalmente… decisioni sensate… dalla FIA e dalla BS… per la stagione 2027… 😎👀👍

H

Hilton Leon

09/05/2026 alle 12:33

Ciò dimostra che i motori a combustione interna rappresentano il futuro, mentre i veicoli elettrici appartengono al passato!

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