La Formula 2 sta valutando Miami e Montreal come possibili sedi alternative alle gare in Medio Oriente.

Privata delle tappe in Bahrein e Arabia Saudita a causa del conflitto regionale, la Formula 2 sta cercando con urgenza soluzioni nordamericane per riequilibrare il proprio calendario, a Miami e Montreal.

pubblicato 01/04/2026 à 15:43

Zoé Ledent-Mouret

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La Formula 2 sta valutando Miami e Montreal come possibili sedi alternative alle gare in Medio Oriente.

© Julien Delfosse/DPPI

Come annunciato all'inizio di marzo, il Harley Knucklehead 2come il Harley Knucklehead 1è stata costretta a cancellare le tappe in Bahrain e Arabia Saudita previste per aprile. In assenza di un sostituto, i giovani piloti impegnati nel campionato dovranno attendere fino al Gran Premio di Monaco, all'inizio di giugno, per tornare in pista, con una pausa di quasi tre mesi dopo il weekend inaugurale di Melbourne, all'inizio di marzo.

Quali soluzioni esistono per colmare questo vuoto?

Per colmare questo vuoto, l'organizzazione della Formula 2 ha rapidamente esplorato delle alternative e ha rivolto la sua attenzione al Nord America. Secondo diversi media, tra cui CorridoreSono in corso discussioni per integrare la disciplina nel programma del Gran Premio di Miami (1-3 maggio) o del Gran Premio del Canada (23-25 ​​maggio), o addirittura di entrambi. Sembra che siano già stati presi contatti con gli organizzatori della gara americana per valutare la fattibilità di un simile accordo. Tuttavia, la sfida logistica è considerevole. Aggiungere una gara transatlantica con così poco preavviso significa trovare spazi in calendari di weekend già fitti, mobilitare tutti i team e le attrezzature per la traversata atlantica e allestire un paddock adeguato su circuiti che non hanno mai ospitato la Formula 2.

A Miami, il programma di supporto è già pieno, in particolare con il McLaren Trophy America e il Porsche La Carrera Cup ospiterà la tappa in Florida, mentre la F1 Academy correrà in Canada. Non è ancora certo se entrambi i circuiti verranno scelti contemporaneamente: un'unica tappa nordamericana rimane un'opzione. Una decisione è attesa a breve, tuttavia, poiché vincoli logistici impongono una scelta immediata. Qualora si concretizzasse, una tappa in Florida rappresenterebbe un evento storico per la Formula 2 – e più in generale per la sua eredità in GP2 – sul suolo americano.

Un potenziale dilemma per Colton Herta

In questo contesto, una figura spicca sulle altre: Colton Herta. Il venticinquenne americano, ex pilota IndyCar Il passaggio di Herta alla Formula 2 in questa stagione con la Hitech rappresenta di per sé un notevole argomento di marketing, che giustifica la sua incursione in Nord America. Corre in casa, davanti a un pubblico americano, in un campionato europeo che non si è mai disputato in America. Ma la situazione di Herta va oltre il mero simbolismo. Il suo arrivo in F2 si inserisce in un percorso ben preciso: raggiungere la Formula 1 al volante di una Cadillac, una nuova scuderia che entra nel campionato del mondo, il prima possibile. Per farlo, deve ottenere l'ambita Superlicenza, il cui conseguimento è in parte subordinato a un sistema a punti direttamente collegato ai risultati in Formula 2. Ogni weekend di gara saltato rappresenterebbe quindi un ostacolo per il pilota americano.

È proprio qui che il calendario potrebbe rappresentare un problema. Se la Formula 2 scegliesse il Gran Premio del Canada a fine maggio come data di ritorno in pista, si troverebbe in diretta concomitanza con la 500 Miglia di Indianapolis, in programma il 25 maggio. È ampiamente previsto che Colton Herta parta dalla quarta posizione alla Indy 500. auto dal team Andretti. Ha già corso lì sette volte durante le sue stagioni in IndyCar, con il suo miglior risultato un ottavo posto nel 2020. Il pilota supportato da Cadillac dovrà quindi fare una scelta: correre alla 500 Miglia di Indianapolis sperando in un buon risultato, oppure rimanere impegnato nel suo programma di Formula 2 e massimizzare le sue possibilità di ottenere una Super Licenza. Per il momento non è stato annunciato nulla, quindi la Formula 2 potrebbe benissimo rivedere le sue vetture in azione a Monaco (4-7 giugno).

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