Nuovo sistema di qualificazione per la 500 Miglia di Indianapolis: come funziona?

Lunedì 11 maggio, IndyCar ha annunciato alcune lievi modifiche alla procedura di qualificazione della 500 Miglia di Indianapolis, che si svolgerà come sempre nell'arco di due giorni.

pubblicato 12/05/2026 à 13:17

Michael Duforest

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Nuovo sistema di qualificazione per la 500 Miglia di Indianapolis: come funziona?

© Penske Entertainment: Paul Hurley

Dopo diversi giorni di prove, i piloti della Indy 500 del 2026 si concentreranno sulle qualifiche per la gara più importante dell'anno, che si terranno sabato e domenica. Come da tradizione, ogni sessione di qualifiche consiste in quattro giri lanciati, il cui tempo complessivo determina l'ordine di partenza. Mentre la prima sessione del sabato solitamente determina le posizioni dalla 13ª alla 30ª, l'assenza di un 34° partecipante quest'anno elimina la necessità di un "Bump Day", una sessione di ultima possibilità per i piloti qualificati oltre la 30ª posizione, che si contendono un posto nell'ultima fila della griglia di partenza.

Quest'anno, dopo le qualifiche di sabato (dalle 17:00 alle 23:50 ora di Parigi), verranno determinate e assegnate le posizioni dalla 16ª alla 33ª per la 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis, che si terrà domenica 24 maggio. Una settimana prima, domenica 17 maggio, il processo di qualificazione si farà più complesso, suddiviso in diverse fasi per offrire la massima suspense ed emozione.

I piloti classificati dal primo al nono posto sabato accedono direttamente alla sessione Fast 12. Gli ultimi tre posti vengono determinati da una sessione chiamata "Final 15", che vede sfidarsi i piloti classificati dal decimo al quindicesimo posto sabato. Uno alla volta, in ordine inverso rispetto alla posizione di arrivo, completeranno quattro giri di qualifica, con un solo tentativo a testa. Dopo i sei giri, i primi tre si qualificano per la Fast 12, mentre gli ultimi tre partiranno dalla quinta fila della griglia di partenza della Indy 500, nelle posizioni dalla 13ª alla 15ª.

Il formato Fast 12 si ripete, partendo dal più lento dei tre piloti qualificati dalla Final 15 e terminando con il pilota che ha fatto segnare il miglior tempo sabato. I primi sei piloti accedono al Fast 6, mentre gli altri sei partiranno dalla terza e quarta fila della griglia. La sessione finale, il Fast 6, determinerà la pole position, che sarà occupata da Robert Shwartzman, assente quest'anno, e le prime due file della griglia di partenza della Indy 500.

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Si diceva che le quattro sessioni di qualifica per la 500 Miglia di Indianapolis fossero le più difficili della stagione, dato che la vettura non aveva carico aerodinamico e le velocità potevano raggiungere i 390 km/h sui rettilinei. Quest'anno, per conquistare la pole position, un pilota dovrà completare almeno tre sessioni di qualifica nello stesso weekend... mentre ai tempi d'oro della gara, erano consentite tre sessioni nell'arco dell'intero mese, e quindi distribuite su quattro giorni di qualifica! Conquistare la pole position a Indianapolis è senza dubbio una prova di coraggio...

LEGGI ANCHE > Il programma completo della 500 Miglia di Indianapolis 2026

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