L'attuale sistema di concessione di MotoGP è stato introdotto alla fine della stagione 2023. Ricordiamo che questo sistema divide i costruttori in quattro categorie, in base al totale dei punti ottenuti in una stagione in percentuale (oltre l'85% per la Classifica A, la migliore, dal 60 all'85% per la Classifica B, dal 35 al 60% per la Classifica C e meno del 35% per la Classifica D). Questa posizione conferisce loro vari vantaggi, aiutando i produttori in difficoltà a raggiungere quelli più efficienti.
Ogni anno vengono quindi effettuate due valutazioni. La prima, relativa alla Finestra 1: il calcolo della percentuale di punti realizzati dal primo evento all'ultimo evento della stagione. Il secondo, calcolato sugli eventi corrispondenti alla Finestra 2: Da metà stagione di un campionato a metà stagione del successivo. Alla fine della stagione MotoGP 2025, ecco la situazione dei cinque costruttori in griglia.
Ducati ancora davanti
Dopo un'eccezionale stagione 2025, caratterizzata da 17 vittorie in 22 round, la casa di Borgo Panigale resta al vertice per numero di concessionari e rimane l'unico marchio classificato A. Ducati conclude quindi con il 94% dei punti possibili, rispetto al 98% del controllo estivo del 2025 e di fine 2024. Un leggero calo che tuttavia la mantiene saldamente in questa classifica.
Aprilia verso la promozione?
A giudicare dalle prestazioni al termine della stagione 2025, Aprilia sembra essere sulla buona strada per salire in Tier B. Considerando che la classifica di fine anno tiene conto dell'intera stagione, il miglioramento per il marchio è evidente. Un ottimo inizio di stagione 2026 potrebbe proiettare il costruttore a un livello superiore.
Con la sua migliore stagione di sempre, coronata da quattro vittorie nei Gran Premi, Aprilia si è assicurata il 51% dei punti disponibili, un record per la casa. Tuttavia, uno sguardo più attento rivela che dall'estate, Noale ha conquistato il 62% dei punti disponibili. Se questo slancio continua, la soglia del 60% richiesta per la promozione in Tier B verrà raggiunta il prossimo luglio, durante la prossima revisione delle concessioni.
KTM, status quo
KTM chiude il 2025 con il 46% dei punti disponibili, un aumento significativo rispetto al 40% registrato durante la pausa estiva. Pur non essendo il miglior risultato della casa austriaca, si tratta di un buon inizio dopo un inverno e un inizio 2025 difficili. Entro la fine del 2024, la casa aveva conquistato il 44% dei punti disponibili, il che indica un leggero miglioramento, ma la casa punta a risultati ancora migliori nel 2026.
Honda salta una lezione
L'unico costruttore ad aver cambiato posizione (con un margine minimo) dall'introduzione del sistema di concessioni è nientemeno che Honda. Dopo aver attraversato il suo periodo peggiore nella seconda metà del 2024, il punteggio di Honda è crollato al 10% del punteggio totale possibile, il punteggio più basso mai registrato da un costruttore negli ultimi 20 anni, escludendo la stagione in cui apre un nuovo stabilimento.
Dal 10% dell'inverno 2024, sono saliti al 23% nell'estate 2025 e ora sono al 35%, appena sufficienti per passare alla fascia C. Tutto si è deciso nell'ultima gara dell'anno grazie al settimo posto di Luca Marini (Honda HRC Castrol), che ha dato al costruttore il numero di punti necessario per salire di livello.
Yamaha nei guai
Yamaha sta attraversando un periodo difficile, ma il marchio sta anche compiendo passi significativi che vanno ben oltre i semplici numeri. Dopo aver ufficialmente salutato il suo motore a quattro cilindri in linea a Valencia, la casa di Iwata si è impegnata a fondo per un motore V4. Con un importante cambiamento normativo a solo un anno di distanza, questa è una forte dimostrazione del suo impegno.
Dopo la prima metà dell'anno con questo nuovo sistema di concessioni, si erano assicurati il 21% dei punti disponibili. Questa percentuale è scesa al 17% alla fine del 2024, per poi risalire al 25% l'estate successiva. Alla fine di questa stagione, si attesta al 30%, il che rappresenta già un progresso significativo rispetto al punto più basso raggiunto 12 mesi prima. Come se la caveranno con le YZ1-M1 equipaggiate con motore V4? Grazie alla promozione di Honda, Yamaha è l'unica casa costruttrice a beneficiare dei numerosi vantaggi del Tier D.
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