Un primo weekend altalenante per i piloti della VR46: "Sembrava di aver disputato due gare separate".

Tra misurata soddisfazione e senso di occasione persa, i due piloti del team VR46 hanno offerto un'analisi lucida della loro domenica. Fabio Di Giannantonio ha sottolineato il potenziale dimostrato nonostante le battute d'arresto, mentre Franco Morbidelli ha sottolineato il suo recupero dopo una brutta partenza.

pubblicato 01/03/2026 à 18:30

Zoé Ledent-Mouret

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Un primo weekend altalenante per i piloti della VR46: "Sembrava di aver disputato due gare separate".

©Michelin Motorsport

Nonostante un inizio di stagione difficile, MotoGPI piloti della VR46 possono vantarsi di essere i migliori rappresentanti della Ducati. Sesto dopo il ritiro di McMárquez a causa di una foratura, Fabio Di Giannantonio – naturalmente insoddisfatto del risultato – preferisce guardare il lato positivo. "È stato un buon fine settimana, la squadra ha fatto un ottimo lavoro in questi tre giorni e voglio concentrarmi su questo. Abbiamo ottenuto molti aspetti positivi da questo fine settimana, abbiamo fatto davvero un buon lavoro." Veloce fin dall'inizio, l'italiano è stato costantemente in testa. "Sono stato veloce nelle prove libere; credo che il mio peggior risultato sia stato nelle prove libere 2, ma per il resto siamo stati davvero veloci per tutto il weekend." Un ritmo confermato in gara, anche se gli eventi hanno giocato a suo sfavore.

Sabato, un incidente con Álex Márquez alla partenza della Sprint aveva già messo a repentaglio le sue ambizioni. Domenica, un problema meccanico manifestatosi al settimo giro lo ha ostacolato. "Purtroppo la fortuna non è stata dalla nostra parte. Per questo motivo non ho potuto attaccare come volevo." Secondo lui, un piazzamento sul podio era possibile. "Penso che avremmo potuto lottare per un posto sul podio; sapevamo che Aprilia sarebbe stata molto veloce qui e che anche KTM avrebbe avuto i mezzi per essere in buona forma." Pur non riuscendo a sfruttare appieno il suo potenziale alla fine della gara, Di Giannantonio mantiene comunque una visione ottimistica. "Concludere in questa posizione nonostante i nostri problemi tecnici mi rende positivo per le prossime gare."

"Ho problemi con il nuovo pacchetto."

Dal canto suo, Franco Morbidelli ha vissuto il primo Gran Premio MotoGP 2026 diviso in due parti. "Sembra che abbiamo avuto due gare separate." In difficoltà nei primi giri, soprattutto in partenza, il pilota italiano ha sottolineato il suo adattamento ancora incompleto alla Desmosedici GP25: "Ho avuto un'altra pessima partenza; in quelle fasi ho avuto difficoltà con il nuovo pacchetto. Sono stato diciannovesimo fino al quinto giro, e ho fatto davvero fatica."

Ma una volta trovato il ritmo, la dinamica si è invertita. "Dopodiché ho trovato il mio ritmo e ho iniziato a risalire. Ho guadagnato molte posizioni fino a finire ottavo." Un progresso significativo che gli consente di trarre una conclusione sfumata ma incoraggiante. "Direi che il primo terzo della gara non è stato buono, ma gli ultimi due terzi sono stati molto migliori."

Alla fine, il team VR46 torna a casa con punti solidi e la sensazione di un potenziale ancora maggiore. I due piloti hanno concluso settimo e nono nel Campionato Piloti, rispettivamente con 12 e 8 punti, con Fabio Di Giannantonio in testa. Tra le prestazioni mostrate e le aree di miglioramento individuate, le basi sembrano essere state gettate per trasformare questi segnali promettenti in risultati più significativi nelle prossime gare.

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