Lo scenario ricordava quello di Austin. Proprio come ad Austin, Francesco Bagnaia arrivò secondo in una gara Sprint vinta da Jorge Martín. La pole position del giorno non fece alcuna differenza: fin dal primo giro, il pilota ufficiale Ducati si ritrovò relegato al terzo posto, superato dalle due Aprilia. Riuscì a riconquistare la testa della corsa su Marco Bezzecchi nei giri successivi, ma il danno era ormai fatto: il campione del mondo 2024, catapultato in testa alla curva Dunlop grazie a una partenza fulminea dalla settima posizione, aveva già preso il largo e imposto un ritmo che nessuno poteva eguagliare.
Per il pilota numero 63, la frustrazione è ancora più palpabile visto che il weekend era iniziato così bene. Conquistare la pole position a Le Mans, in condizioni di asciutto, è un segno innegabile di forza per la Ducati, ma anche per l'italiano, che non sembrava così a suo agio dal Gran Premio del Giappone del 2025. Ma tra la prestazione sul singolo giro e la capacità di mantenere quel ritmo per dieci giri contro le Aprilia altamente competitive, c'è ancora un divario che l'italiano non cerca di minimizzare: "Rispetto ad Aprilia ci manca ancora qualcosa, ma continuiamo a migliorare."
Una domenica per redimersi
Ciò che colpisce nelle parole di Francesco Bagnaia, tuttavia, è la totale assenza di rassegnazione. Sceglie innanzitutto di concentrarsi sugli aspetti positivi di questo secondo posto, e lo fa in modo significativo: "Questo piazzamento sul podio è migliore rispetto allo Sprint precedente, perché qui l'ho ottenuto su asfalto asciutto e con un buon ritmo." L'implicazione è chiara: le basi sono solide, le sensazioni ci sono, e i ventisei giri del Gran Premio di domenica potrebbero raccontare una storia diversa. Una gara Sprint si corre a tavoletta fin dall'inizio, senza gestione degli pneumatici o strategie di usura: la gara principale segue regole diverse, e l'italiano lo sa meglio di chiunque altro.
Anche le condizioni meteorologiche potrebbero influenzare l'esito della partita. "Spero che domani il tempo sia bello, perché penso che questo potrebbe portarci a un buon risultato.""Così dice il pilota Ducati, con lo sguardo già rivolto alla domenica. Su un circuito Bugatti imprevedibile come quello di Le Mans, dove la pioggia è sempre in agguato, un cambio di condizioni può stravolgere una gerarchia consolidata in poche curve."
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