Partito quindicesimo, è arrivato terzo. Fermín Aldeguer ha saputo sfruttare al meglio una gara straordinaria a Barcellona – due bandiere rosse, una gerarchia ribaltata più volte – per conquistare un podio che rappresenta una rinascita. "È stato un inizio di stagione molto difficile per me e per tutta la mia squadra. Siamo tornati sul podio, non dopo un weekend facile perché sono partito quindicesimo, c'erano bandiere rosse, tutto era difficile da gestire, ma eccoci qui, sul podio."
Dopo una gara divisa in tre parti, caratterizzata da diverse cadute, e poi ripartita con un formato simile allo Sprint di sabato, su dodici giri, non sono mancate le sorprese. Tra queste, il calo di ritmo di Pedro Acosta nel finale di gara (costretto infine a cadere all'ultima curva da Ai Ogura) e la collisione tra le Aprilia di Raúl Fernández e Jorge Martín proprio all'inizio. Il pilota della Gresini è stato uno dei principali beneficiari, mostrando un ritmo nettamente superiore a quello di Pedro Acosta in questa terza e ultima partenza di giornata.
Appena arrivato, il suo pensiero va subito al compagno di squadra. Álex Márquez è stato vittima di un incidente ad alta velocità a metà gara, dopo aver urtato la KTM di Pedro Acosta che aveva improvvisamente rallentato su un rettilineo: la sua moto si è disintegrata e una ruota ha colpito la Ducati di Fabio Di Giannantonio. "Dedico questa gara a tutta la mia squadra, e anche al mio compagno Álex Márquez. Spero che stia bene." Parole semplici, ma che dicono tutto sull'atmosfera che si respira nel box Gresini dopo una giornata così difficile, conclusasi finalmente con un lieto fine e questo podio.
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