Fabio Quartararo compie 27 anni: la nascita di un campione.

Oggi "El Diablo" compie 27 anni e ripercorriamo la carriera del prodigio di Nizza, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sport francese. Dagli esordi in Spagna al titolo mondiale del 2021, scopriamo le tappe fondamentali che hanno contribuito a forgiare un campione che, nonostante le difficoltà del momento, non ha perso la sua fame di vittoria.

pubblicato 20/04/2026 à 19:30

Luisa del Maniero

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Fabio Quartararo compie 27 anni: la nascita di un campione.

©Michelin Motorsport

Campione del mondo 2021 MotoGP, Fabio Quartararo Fabio Quartararo compie 27 anni lunedì 20 aprile. L'occasione perfetta per ripercorrere uno straordinario percorso iniziato… su uno scooter. Un capitolo brevissimo della sua vita, perché, dotato di un incredibile senso dell'equilibrio, il giovane Fabio Quartararo è presto salito in sella a una moto sotto lo sguardo attento dei genitori, Martine ed Etienne. Pilota autodidatta, si è fatto subito un nome. È nato un fenomeno e il suo talento non è passato inosservato ai piloti più esperti.

Troppo giovane per correre in Francia, i suoi genitori percorsero centinaia di chilometri per dare al figlio l'opportunità di coltivare la sua passione in Spagna sotto la guida del pilota motociclistico Adrien Morillas. Grazie a questi contatti, Fabio Quartararo conobbe Eduardo Martin, un appassionato imprenditore spagnolo. Martin divenne il suo mecenate e offrì al giovane talento l'opportunità di partecipare al Campionato Spagnolo Moto3. Il più giovane campione Moto3 nella storia del Campionato Spagnolo di Velocità (CEV) nel 2013, il nativo di Nizza era già corteggiato da diverse squadre, ancor prima di poter partecipare alle gare del Gran Premio, dato che non aveva ancora compiuto 16 anni, requisito all'epoca.

Fabio Quartararo entra nel campionato del mondo

Due anni dopo, ha fatto il suo debutto in Moto3, entrando nella massima categoria nelle migliori circostanze possibili. Sul podio già alla sua seconda gara ad Austin e al sesto posto in Argentina, Quartararo ha conquistato la sua prima pole position a Jerez, un Gran Premio in cui ha lottato per la vittoria fino alla fine, concludendo infine al quarto posto. Nonostante il podio in Olanda, il resto della sua stagione si è complicato. Il pilota di Nizza si è infortunato ed è stato sotto pressione. La rottura con il suo storico manager è avvenuta nel 2016, diretta conseguenza di una decisione strategica del team Leopard che, col senno di poi, si è rivelata dannosa.

Nella stagione successiva, Fabio Quartararo è passato alla Moto2 con il team Pons HP40, una categoria più adatta alla sua corporatura. Ha conquistato la sua prima vittoria in Catalogna nel 2018, dopo essere entrato a far parte di Speed ​​Up, una squadra con un'atmosfera familiare, molto apprezzata da Quartararo. Ad Assen, il pilota di Nizza ha poi messo a segno uno spettacolare ritorno che ha attirato l'interesse di un team che si stava formando nella classe regina: Yamaha Petronas SRT.

Il debutto in MotoGP

È così che è iniziata la sua avventura in MotoGP. Le sensazioni erano buone, l'inizio promettente, segnato da sei pole position e sette podi nel 2019. Una stagione da esordiente impressionante, senza precedenti per un debuttante dai tempi dell'arrivo di Marc Márquez nel 2013. Ciononostante, avrebbe dovuto aspettare prima di conquistare la sua prima vittoria nella classe regina. Infatti, Fabio Quartararo non ne ottenne una, ma ben due consecutive sul circuito di Jerez nel 2020, dove si disputarono due gare a causa della pandemia di Covid-19. Il resto della stagione, tuttavia, fu troppo altalenante e il numero 20 concluse il campionato all'ottavo posto, ma il trionfo non tardò ad arrivare.

Nel 2021 gli è succeduto Valentino Rossi All'interno del team ufficiale, in sella alla Yamaha M1 ufficiale, vinse 5 delle 18 gare e si impose su Pecco Bagnaia, diventando il primo campione del mondo francese di MotoGP nella storia. L'anno successivo, sfiorò la vittoria, ma perse il titolo per soli 17 punti rispetto all'italiano, la cui Ducati era ormai molto più competitiva.

Da allora, la collaborazione con Yamaha si è fatta più difficile. Decimo nel 2023, tredicesimo nel 2024 e poi nono nel 2025, Fabio Quartararo non nasconde la sua frustrazione per una M1 priva di ritmo. Eppure, il francese riesce ancora a regalare momenti di grande brillantezza, conquistando ben cinque pole position nel 2025 e un inaspettato podio al Gran Premio di Spagna dello stesso anno. La sua perseveranza avrebbe potuto culminare in una vittoria a Silverstone, se non fosse intervenuto un problema tecnico.

Nel 2026, iniziarono a circolare voci su un possibile passaggio alla Honda, poiché Fabio Quartararo si diceva insoddisfatto della sua moto. Avendo in passato fatto dell'emozione il fulcro delle sue prestazioni, Quartararo si è trovato ad affrontare una realtà ben più dura dopo l'addio di Lin Jarvis alla fine del 2024, faticando a trovare il giusto ritmo sotto la guida di Paolo Pavesio con una moto sempre più indietro rispetto alla concorrenza.

Appena compiuti i ventisette anni, Fabio Quartararo è già tornato sulle curve di Jerez, un circuito di cui conosce ogni segreto. "El Diablo" dovrà sfoderare tutto il suo talento su questa pista a lui tanto cara per invertire la tendenza e riscattare la sua reputazione.

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