Toyota sta andando avanti come gruppo, ma rimane prudente nelle Isole Canarie.

Nonostante un buon inizio e grandi ambizioni, i piloti Toyota affrontano il Rally delle Isole Canarie con cautela, consapevoli di un terreno insidioso dove i distacchi sono minimi.

pubblicato 23/04/2026 à 19:01

Zoé Ledent-Mouret

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Toyota sta andando avanti come gruppo, ma rimane prudente nelle Isole Canarie.

©Nikos Katikis/DPPI

A ToyotaL'obiettivo è chiaro: capitalizzare sul momento positivo evitando errori costosi su questo tipo di terreno. Elfyn Evans, in particolare, sottolinea la necessità di mantenere la calma dopo un'edizione del 2025 che si è rivelata più impegnativa del previsto. Il gallese parla di una base più solida in questa stagione, ma non vuole farsi prendere dall'entusiasmo. "L'anno scorso, forse abbiamo modificato troppo le impostazioni e abbiamo perso terreno. Quest'anno abbiamo qualcosa di più stabile, quindi vedremo."spiega, prima di ridimensionare qualsiasi previsione. "Non daremo nulla per scontato. Questo è il rallyePuò succedere di tutto.

Questo approccio prudente si inserisce in un contesto in cui Toyota sembra trovarsi in una posizione di forza. Si parla già di un piazzamento tra i primi cinque dominato dalla casa giapponese, ma Evans preferisce rimanere concentrato sull'essenziale: eseguire le curve in modo pulito, senza farsi distrarre da scenari prematuri. Il Rally delle Isole Canarie presenta sfide molto specifiche, con strade molto pulite e veloci che offrono poco margine di errore. Evans sottolinea l'importanza della precisione e della fiducia nelle note di gara, su un percorso dove la visibilità può diventare rapidamente un fattore determinante.

"Qui i margini sono minimi, ogni dettaglio conta. È un rally alla cieca, bisogna fidarsi delle note del percorso."insiste. A ciò si aggiunge il tempo instabile, tipico di un'isola montuosa. Tra nuvole di passaggio, variazioni di visibilità e possibili cambiamenti di aderenza, le condizioni potrebbero rimescolare le carte da un momento all'altro.

Altri piloti hanno espresso forti ambizioni

Mentre Evans mantiene un atteggiamento misurato, i suoi compagni di squadra mostrano una sicurezza più decisa. Oliver Solberg, scattante fin dallo shakedown, si affida alle buone sensazioni e all'esperienza positiva in questo rally, nonostante il frustrante ritiro dello scorso anno. "Abbiamo vinto molte tappe qui l'anno scorso. La macchina va bene e le sensazioni sono ottime."sottolinea, prima di enunciare chiaramente l'obiettivo collettivo: "Sì, un quintuplo Toyota, questo è l'obiettivo."

Lo stesso sentimento è stato espresso da Sami Pajari, che sta rapidamente guadagnando terreno dopo diversi piazzamenti sul podio. Il finlandese non nasconde le sue ambizioni di vittoria, pur riconoscendo la difficoltà dell'impresa. "Dopo alcuni secondi e terzi posti, vorrei puntare alla mia prima vittoria. Ma non sarà facile.", confida, sottolineando anche la precisione richiesta nelle prove speciali, veloci e tecnicamente complesse.

Katsuta, leader dedito

Il leader del campionato, Takamoto Katsuta, sta adottando un approccio più misurato. Il giocatore giapponese si rifiuta di farsi distrarre dalla sua posizione in classifica, preferendo concentrarsi sul suo sviluppo personale. "Essere in testa è bello, ma non cambia il mio approccio. Devo continuare a migliorare.""Spiega. In un campionato che considera ancora lungo e incerto, Katsuta insiste sull'importanza di rimanere costante e concentrato, senza proiettarsi troppo presto nella lotta per il titolo.

Al termine di questa prima giornata, Toyota sta mostrando una prestazione solida, frutto di un team coeso ed esperto. Ma dietro questa misurata sicurezza, tutti i piloti condividono la stessa osservazione: alle Canarie nulla è mai scontato. Tra distacchi minimi, condizioni mutevoli e prove speciali impegnative, il minimo errore può costare caro. Più che mai, la chiave sarà la costanza e la capacità di adattamento: due qualità che Toyota sembra determinata a enfatizzare per trasformare il suo potenziale in risultati.

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