Il ritorno diOtt Tanak chez Toyota Gazoo Racing non è semplicemente un omaggio al passato. Fa parte di una strategia molto più ampia: prepararsi al futuro del Campionato del Mondo Rally. Il pilota estone, incoronato campione del mondo nel 2019 con la casa giapponese, è tornato al volante di una Toyota nell'ambito di un programma di sviluppo dedicato al regolamento 2027, durante una prima sessione di test in Croazia. Una giornata intera di guida, seguita da una seconda, segna il suo ritorno concreto in un ambiente che conosce a fondo, dopo diversi anni trascorsi con altri costruttori.
Intervista realizzata da DirtFishTänak spiega le circostanze di questa collaborazione: "Sono stato contattato di recente ed è stata una decisione facile da prendere. Ultimamente mi sono preso una pausa, ho potuto dedicarmi ai miei progetti personali, ma questa opportunità era allettante." Una rivelazione che riflette sia la spontaneità di questo ritorno sia il legame indissolubile tra il pilota e il team con cui ha raggiunto la vetta.
Un equilibrio diverso, lontano dalla pressione del campionato.
Sebbene questo ritorno possa sembrare un segnale di un ritorno alle competizioni, Ott Tänak ci tiene a precisare questa interpretazione. Il suo attuale impegno riflette un approccio molto più ponderato, incentrato sullo sviluppo piuttosto che sulla prestazione. rallyeIn un calendario WRC Sempre più impegnativo e denso di sfide, il giocatore estone afferma di aver adottato un nuovo approccio alla sua carriera, privilegiando un ritmo più equilibrato. "Fare qualche giorno di test ogni due settimane è un equilibrio molto migliore rispetto a inanellare rally come stiamo facendo attualmente.", Egli spiega. "Posso continuare ad allenarmi, macinare chilometri ed essere utile a una squadra di alto livello, e questo mi piace." Questo posizionamento gli permette di rimanere al centro della disciplina, evitando al contempo i vincoli fisici e mentali di una stagione completa, e riscoprendo una dimensione tecnica che non esplorava da diversi anni.
Il progetto intrapreso dal pilota estone va ben oltre un semplice programma di test. Il regolamento WRC del 2027 promette una profonda revisione delle vetture, con linee guida tecniche ancora in fase di definizione ma già identificate come un punto di svolta per lo sport. In questo contesto, l'esperienza di un pilota come Ott Tänak rappresenta una risorsa preziosa per orientare lo sviluppo. "Sappiamo che le normative cambieranno in modo significativo e il compito del team è quello di sfruttare al meglio questo nuovo quadro normativo.", sottolinea. "Sarà una sfida enorme, soprattutto contro le vetture Rally2." Questa osservazione mette in luce una delle principali sfide dei prossimi anni: mantenere il divario prestazionale tra le categorie, controllando al contempo costi e complessità tecnica. Il fatto che la vettura avesse già accumulato un numero significativo di test prima del suo arrivo testimonia inoltre i progressi del progetto.
Una collaborazione che potrebbe aprire nuove prospettive
Al di là degli aspetti tecnici, questo ritorno è anche frutto di una forte dinamica umana. Ott Tänak si riunisce a una squadra con cui condivide punti di riferimento, metodi e, soprattutto, una storia comune costellata di successi. "È davvero bello essere tornato. Conosco molte persone qui e condividiamo tanti bei ricordi.", confida. "L'atmosfera è buona e tutto funziona a meraviglia." Rimane una domanda: questo ruolo potrebbe portare a un ritorno alle competizioni entro il 2027, a tempo pieno o a tempo parziale come nel caso di Sebastien Ogier Dal 2022? La persona in questione rimane volutamente vaga: "Per ora non c'è un piano preciso. Voglio ancora guidare, ma in questa forma mi si addice perfettamente." Una risposta cauta, che lascia la porta aperta senza confermare nulla. In un campionato in rapida evoluzione, il suo attuale coinvolgimento potrebbe essere ben più di una semplice soluzione temporanea.
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