La Ducati di Francesco Bagnaia lo ha deluso a Jerez: "Non riuscivo a fermare la moto".

Francesco Bagnaia, alle prese con un problema ai freni mentre la sua GP26 stava mostrando un ritmo promettente, è stato costretto al ritiro a Jerez, prolungando così il digiuno di podi della Reds nei Gran Premi.

pubblicato 27/04/2026 à 13:42

Luisa del Maniero

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La Ducati di Francesco Bagnaia lo ha deluso a Jerez: "Non riuscivo a fermare la moto".

© DPP

Il Gran Premio di Spagna di MotoGP Per Francesco Bagnaia si è trasformato in un incubo tecnico. Eppure, dopo aver perso la vittoria nello Sprint contro Marc Márquez il giorno prima, l'italiano si è presentato alla gara di domenica con buone intenzioni. La sua Ducati ufficiale, ottimizzata da una piccola modifica all'assetto, sembrava aver ritrovato la sua competitività, ma non appena si sono spente le luci, tutto è andato storto.

Partito nono in griglia a Jerez, Francesco Bagnaia è precipitato dal primo giro fino al tredicesimo posto, prima che la sua situazione diventasse ingestibile. Fin dal momento in cui ho iniziato la gara, non mi sono sentito a mio agio. il due volte campione del mondo lo ha detto ai media, tra cui AUTOsettimanalmente a Jerez. Giro dopo giro, la situazione peggiorava. Avevo un problema con la parte anteriore della moto. »

Un guasto fatale ai freni

La vettura numero 63 ha effettivamente sofferto di un grave problema all'impianto frenante. La cosa è stata tanto più frustrante in quanto Francesco Bagnaia riteneva che la sua macchina avesse il potenziale per essere tra le prime. Non riuscivo a fermare la moto e non riuscivo a ridurre la velocità. si rammarica. È un peccato, perché la modifica apportata alla moto stava funzionando. Magari non ero veloce come Álex Márquez, ma finalmente riuscivo a sorpassare ed essere più competitivo del solito. »

Questo malfunzionamento sembra essere collegato a un componente già coinvolto nello Sprint di Jorge Martín, dove il disco del freno si era surriscaldato. Si trattava dello stesso pezzo, ma con problemi diversi. "Tuttavia, aggiunge una precisazione.

Per la nona gara consecutiva, nessuna Ducati ufficiale è salita sul podio, un digiuno senza precedenti dai tempi deludenti che hanno caratterizzato il periodo tra il Gran Premio d'Aragona del 2012 e il Gran Premio del Qatar del 2014. Sebbene la vittoria di Álex Márquez al volante della stessa GP26 dimostri comunque che la Desmosedici rimane un'arma formidabile, l'egemonia dell'Aprilia all'inizio della stagione 2026 non è realmente insidiata da Borgo Panigale, che deve prima dimostrare i progressi compiuti.

Oltre ai test che si terranno dopo Jerez, il Gran Premio di Francia in programma sul circuito Bugatti dall'8 al 10 maggio servirà quindi da banco di prova per il team Ducati, dato che il campionato europeo è spesso il banco di prova per le gerarchie mondiali.

Intervista di Luca Bartolomeo.

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commenti

1 Commenti)

A

Alain Féguenne (🇱🇺 Lussemburgo)

27/04/2026 alle 04:55

Ciao a tutti, trovo strani tutti questi problemi per Pecco, soprattutto dal 2025… Coincidenza?… Non credo, anche se Marc è superiore. Vedremo… in futuro? 😎👀😉

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