L'osservazione è evidente per Fabio Quartararo al termine del Gran Premio di Spagna di venerdì. Solo 17° nelle prove, a più di un secondo dal miglior tempo di Álex Márquez, il francese non è mai riuscito ad avvicinarsi alla top 10. Al di là del risultato deludente, è la mancanza di prospettive a preoccupare maggiormente. Quando gli viene chiesto se sono previsti miglioramenti, dà una risposta che è diventata fin troppo familiare: "Non abbiamo assolutamente nulla." Nonostante i numerosi tentativi effettuati nel corso della giornata, Yamaha non è riuscita a trovare una soluzione per recuperare il tempo perduto.
Tra le opzioni prese in considerazione c'era un nuovo telaio, introdotto prima del previsto. Fabio Quartararo e Jack Miller sono stati i due piloti che hanno testato questo nuovo modello, inizialmente inviato per i test ufficiali di lunedì. “Oggi volevo provarlo perché pensavo che non avessimo nulla da perdere. E invece è andata peggio, quindi siamo tornati al telaio standard. [La sensazione] non era la stessa. In ogni caso, non mi è piaciuto per niente. Jack era più o meno d'accordo, ma abbiamo deciso di rimettere due moto, come ad Austin.” Un altro elemento tecnico scartato, che illustra ulteriormente le attuali difficoltà di Yamaha nel trovare miglioramenti concreti.
Parametri di riferimento preoccupanti
Il divario a Jerez è tanto più evidente in quanto accompagnato da un paragone insolito per Quartararo. "Forse mi aspettavo tempi leggermente più ravvicinati, perché sappiamo che un secondo è un'eternità." Ma soprattutto: "Sono praticamente gli stessi tempi che ottenevo 6 anni fa. Quindi è strano." Il francese non nasconde il suo disagio per questa situazione. "Da parte mia è inaccettabile. Pubblicare con la stessa frequenza di 6 anni fa è sconcertante, è strano constatare che non siamo migliorati." Soprattutto considerando che da allora il progresso tecnologico è stato davvero notevole: "Sei anni fa non avevamo i dispositivi di regolazione dell'altezza del passeggero (Passenger Height Corrector - NdR) che ci fanno risparmiare molto tempo qui." In questo contesto, la mancanza di progressi è difficile da spiegare.
Al di là dei tempi sul giro, il problema principale è la sensazione in sella. Quartararo parla di una totale perdita di sensibilità, soprattutto all'anteriore. "Non è che non provi alcuna sensazione, è che mi sembra di essere in sella a una moto per la prima volta." Una dichiarazione forte, che riassume le sue attuali difficoltà. "Non mi diverto, non provo niente. Mi sforzo, ma non so cosa succederà." Questa mancanza di fiducia ha conseguenze dirette sulle prestazioni. "È gestibile su un singolo giro. Ma in gara so di non poter tenere il ritmo. Usiamo molto le gomme perché la moto non curva e il posteriore slitta." Un problema strutturale che complica seriamente il resto del fine settimana.
Infine, le prospettive rimangono limitate nel breve termine. Il telaio testato questo venerdì era "la stanza più grande" Il piano iniziale di Yamaha, e il suo rapido abbandono, lasciano poche alternative immediate. Yamaha sembra essere ancora in una fase esplorativa, con test sporadici in vista delle prove di lunedì. "Penso che stiamo un po' anticipando i test.", spiega il francese. Nel frattempo, la realtà è chiara: venerdì 17 Fabio Quartararo dovrà passare per la Q1, senza alcuna garanzia di invertire la tendenza su un circuito dove il distacco rimane particolarmente significativo.
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