È stato tramite una dichiarazione della famiglia, ripresa dai media italiani, che abbiamo appreso della scomparsa di Alex Zanardi. È con profondo dolore che la famiglia annuncia l'improvvisa scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta ieri sera, 1° maggio. . Alex si è spento serenamente, circondato dall'affetto della sua famiglia. La famiglia ringrazia sinceramente tutti coloro che hanno espresso le proprie condoglianze e chiede rispetto per il proprio dolore e la propria privacy. è dunque indicato mentre Informazioni relative alle esequie verranno fornite in un secondo momento.
Alessandro Zanardi è nato il 23 ottobre 1966 a Bologna, Italia. Appassionato di sport motoristici fin da bambino, ha iniziato a correre con i kart all'età di 14 anni. Ha fatto il suo debutto in Harley Knucklehead 1 nel 1991 con il team Jordan, prima di correre per Minardi, Lotus e WilliamsNonostante il suo innegabile talento, non trovò mai la vettura ideale per affermarsi veramente ai vertici del motorsport. Partecipò a 44 Gran Premi, conquistando un solo punto.
Fu oltreoceano che la sua carriera decollò davvero. Il suo più grande successo arrivò negli Stati Uniti, nella serie CART con il team Ganassi: vinse il titolo nel 1997 e nel 1998, diventando uno dei beniamini del pubblico grazie alle sue spettacolari manovre di sorpasso. Chip Ganassi stesso scrisse semplicemente questo venerdì: Non ci sono parole per esprimere ciò che provo per questo ragazzo. #mipiaccionoivincitori. "(" Non ho parole per esprimere i miei sentimenti riguardo a questo ragazzo. ")
Non ci sono parole per esprimere ciò che provo per questo ragazzo.#mipiacioivincitori pic.twitter.com/QB5jtGl3xB
— Chip Ganassi (@GanassiChip) 2 Maggio 2026
Il pilota diventato campione paralimpico
Il 15 settembre 2001 rimarrà una delle immagini più insopportabili nella storia del motorsport. Al Lausitzring, in Germania, durante una tappa del campionato Champ Car, la auto L'auto di Zanardi fu violentemente colpita da quella di Alex Tagliani dopo un pit stop. Nell'incidente perse entrambe le gambe, che dovettero essere amputate. Scampò per un pelo alla morte per emorragia, ma non perse mai conoscenza.
Lungi dall'essere sconfitto, Alex Zanardi ha riscritto la sua storia. Dopo l'incidente e l'amputazione delle gambe, si è dedicato al paraciclismo, vincendo quattro medaglie d'oro e due d'argento ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016. Il suo sorriso, la sua energia e la sua capacità di rialzarsi lo rendono molto più di un campione sportivo: un simbolo universale di resilienza e amore per la vita.
Nemmeno la sua storia nel mondo dei motori si concluse con quell'incidente. Già nel 2003, tornò sullo stesso circuito del Lausitzring, al volante di una monoposto adattata alla sua disabilità, per completare i tredici giri che non era riuscito a terminare due anni prima. Stabilì un tempo che gli avrebbe garantito il quinto posto in griglia per la gara di quel fine settimana.
Ingaggiato dalla BMW Italia dal 2004, ha gareggiato nel Campionato Europeo Turismo (che nel 2005 è diventato WTCC) con una vettura appositamente equipaggiata, e ancora una volta ha dimostrato di essere capace dell'impossibile: vittoria a Oschersleben nel 2005 nel Campionato Italiano Super Turismo, poi nel WTCC a Istanbul nel 2006 e poi a Brno nel 2007. Sebbene si sia temporaneamente ritirato nel 2009, ha gareggiato nella Blancpain Sprint Series nel 2014, due round del DTM nel 2018 e alla 24 Ore di Daytona nel 2019, sempre con l'azienda produttrice di eliche.
Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike sulla SS146 a Pienza, in Toscana, ha perso il controllo della bicicletta e si è scontrato violentemente con un camion proveniente dalla direzione opposta. L'impatto è stato devastante. È rimasto in coma per oltre un mese, ha subito numerosi interventi chirurgici ed è stato trasferito in diverse strutture specializzate, tra cui l'Ospedale San Raffaele di Milano. Nel gennaio 2021 ha ripreso conoscenza.
Alex Zanardi si è spento il 1° maggio, lo stesso giorno in cui, 32 anni prima, un altro gigante del mondo delle corse automobilistiche si era portato via Ayrton Senna. Lascia in eredità una storia di sfide, coraggio e una rara grandezza umana e morale.
Nel 2017 ha fondato l'agenzia Obiettivo 3, il cui scopo era quello di reclutare, lanciare e fornire un supporto concreto a persone con disabilità nello sport d'élite. Alex Zanardi non era solo un campione. Era la prova vivente che lo spirito umano può superare l'insormontabile. Il suo sorriso rimarrà impresso nella memoria del mondo dello sport e ben oltre. L'intero team di AUTOhebdo porge le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Alessandro Zanardi.
Herve 06
02/05/2026 alle 07:00
Un grande uomo ci ha lasciato. Che lezione di coraggio e tenacia!
Alain Féguenne (🇱🇺 Lussemburgo)
02/05/2026 alle 02:16
Grazie Alex… 🕯️ Un uomo straordinario e un campione, si merita davvero un oggetto da collezione molto speciale… 😎🥲 alainkf1@pt.lu
Jacques Morin
02/05/2026 alle 01:06
Era semplicemente un eroe. Sono profondamente addolorato. Grazie, Valentin, per questo scritto elegante e commovente.
Croullebois Michel
02/05/2026 alle 12:05
Un testamento incredibile. Condoglianze ai suoi cari.
Jacques Passicousset
02/05/2026 alle 12:00
Si merita un oggetto da collezione. Un grande campione. Riposa in pace.