Max Verstappen ha concluso al terzo posto, ma si è mostrato realista riguardo ai limiti della Red Bull: "Sarà più una battaglia con i piloti che mi seguono".
Terzo nelle qualifiche sprint a Silverstone, Max Verstappen ha analizzato una sessione che ritiene soddisfacente nel risultato, ma che ha evidenziato diverse lacune che la Red Bull dovrà correggere prima delle qualifiche di sabato.
Max Verstappen Lui stesso ha affermato che il suo terzo posto nelle qualifiche Sprint è stato in parte dovuto alla fortuna: "Avremmo potuto benissimo arrivare sesti o settimi. Eravamo dalla parte giusta." Un modo per ammettere che il divario tra il suo Red Bull e le monoposto che seguono immediatamente restano vicine, e la classifica avrebbe potuto essere più severa senza il favorevole allineamento dei tempi alla fine della sessione.
I progressi rispetto alla pratica libera rappresentano comunque un segnale positivo: "La vettura si è comportata leggermente meglio nelle qualifiche sprint che nelle prove libere."
Le aree di miglioramento individuate sono precise. Il quattro volte campione del mondo indica due aree di debolezza: la velocità in curva, che considera "Forse solo un pochino" Insufficiente e la distribuzione della potenza erogata. Problemi in parte legati alla configurazione del circuito, che egli descrive diplomaticamente come "Così com'è il percorso ora, diciamo così, con alcune limitazioni sui tratti rettilinei".
Questa formulazione suggerisce che l'architettura di Silverstone non favorisce particolarmente i punti di forza del RB22 con le normative attuali, senza tuttavia soffermarsi sulle cause.
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La sua analisi della gara, tuttavia, è illuminante. Max Verstappen ha notato l'agilità di Lewis Hamilton e Kimi Antonelli davanti a lui e trae una conclusione diretta: se le loro prestazioni in qualifica saranno confermate in gara, la battaglia nella gara Sprint si svolgerà probabilmente alle loro spalle. "Da parte mia, credo che sarà più una battaglia con i piloti che mi seguono."
Un realismo venato da un'ambizione contenuta, tipico di un pilota che non ama il formato Sprint e che sa che qualifiche e gara principale azzerano i contatori.
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