Nonostante la scoperta, Audi sa cosa aspettarsi a Monaco

Audi arriva a Monte Carlo per il Gran Premio di Monaco, sesta tappa della stagione e primo appuntamento del campionato europeo. Si preannuncia una gara impegnativa per un team ancora in fase di sviluppo, che vedrà anche l'inaugurazione della nuova area hospitality.

pubblicato 03/06/2026 à 11:32

Zoé Ledent-Mouret

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Nonostante la scoperta, Audi sa cosa aspettarsi a Monaco

© Audi Revolut F1® Team

Monaco segna una svolta nel calendario. Dopo due weekend sprint consecutivi a Miami e in Canada, il formato torna alla sua forma classica sulle strade del Principato, il che non lo rende un weekend ordinario. Allan McNish, direttore di gara del team tedesco, lo riassume così: “Monaco è una sfida unica: richiede totale fiducia da parte del team e dei piloti fin dal primo giro. Sarà un'ulteriore opportunità per continuare a imparare, migliorare e progredire nella giusta direzione come squadra.”

Per una squadra ancora giovane che sta costruendo i propri parametri di riferimento gara dopo gara, il circuito di Monaco, che non ammette approssimazioni e dove non esistono praticamente zone di sorpasso, rappresenta una prova particolarmente impegnativa.

Nico Hulkenberg Ormai considera Monaco la sua gara di casa, non solo perché, come più della metà dei piloti in griglia, ci vive, ma anche per la presenza della sua famiglia e dei suoi amici nel Principato. Il tedesco è quindi ben consapevole di ciò che questo circuito richiede: "Bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non c'è una vera possibilità di recuperare dagli sbagli. Il livello dei partecipanti è estremamente alto, quindi sarà fondamentale fare bene in qualifica." Le qualifiche saranno senza dubbio il momento decisivo, come spesso accade a Monaco, dove la gara si decide in gran parte il sabato.

Un nuovo tipo di ospitalità

Questo Gran Premio di Monaco segna anche il debutto della nuova unità di hospitality europea di Audi, inaugurata questo fine settimana nel paddock monegasco. Un investimento simbolico per un team che continua a plasmare la propria immagine e le proprie infrastrutture, e che il direttore di gara considera un passo importante. "Ci è voluto molto lavoro e non vediamo l'ora di provarlo."

Gabriel Bortoleto, dal canto suo, si avvicina a Monaco con l'entusiasmo di un pilota che sa cosa rappresenta questo circuito nella storia della disciplina: "È uno di quei circuiti in cui tutti i piloti vogliono brillare, sia per la sua storia che per la sfida di guida che rappresenta, e l'atmosfera è sempre speciale. A Monaco, tutto si riduce a fiducia, precisione e alla capacità di avere successo in ogni aspetto durante il weekend."

Il fine settimana sarà inoltre caratterizzato dal ritorno del Harley Knucklehead 3 Dopo una lunga pausa dall'apertura della stagione a Melbourne, e con essa, Freddie Slater, membro del programma di sviluppo piloti Audi, che torna in pista con i colori del marchio dei quattro anelli. Per lui, la prima sessione si svolgerà questo giovedì 4 giugno, per i Test, alle 13:30, mentre il Harley Knucklehead 1 Eseguirà i suoi primi giri venerdì 5 giugno per la prima sessione di prove libere alle 13:30.

LEGGI ANCHE > Il calendario del Gran Premio di Formula 1 di Monaco del 2026

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commenti

1 Commenti)

Yves-Henri RANDIER

03/06/2026 alle 03:32

L'inaugurazione della nuova area hospitality di Audi coinciderà con nuovi punti per il team di Ingolstadt? Tutto dipende dalle qualifiche di sabato, ma è difficile immaginare che entrambe le Audi riescano ad accedere alla Q3.

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