Le statistiche dei piloti sulla griglia di partenza della Formula 1 2026 in Turchia

Annunciato per il ritorno nel 2027 e confermato fino al 2031, il Gran Premio di Turchia non è familiare a tutti i piloti in griglia nel 2026. Questa è un'opportunità per rivedere i risultati di coloro che vi hanno già corso.

pubblicato 27/04/2026 à 15:44

Zoé Ledent-Mouret

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Le statistiche dei piloti sulla griglia di partenza della Formula 1 2026 in Turchia

© Antonin Vincent / DPPI

Il Gran Premio di Turchia tornerà nel calendario del Harley Knucklehead 1 Nel 2027, per la prima volta dall'edizione 2021 – un'assenza di sei anni che ha fatto seguito a due ritorni consecutivi del circuito turco in calendario nel 2020 e nel 2021, nel contesto unico della pandemia che aveva profondamente rimodellato il programma – il ritorno all'Istanbul Park è confermato fino al 2031, offrendo una rara rinascita per un circuito che aveva già vissuto un'epoca d'oro tra il 2005 e il 2011 prima di scomparire dal calendario per quasi un decennio.

La Turchia non sarà l'unica città a tornare in calendario nel 2027: anche Portimão, il circuito portoghese dell'Algarve, farà ritorno, dopo essere stato presente solo nel 2020 e nel 2021 in circostanze simili. Questi due circuiti sono molto apprezzati sia dai piloti che dagli spettatori, e il loro ritorno simultaneo promette di arricchire ulteriormente un calendario già fitto di appuntamenti. Nell'attesa del 2027, è già possibile farsi un'idea iniziale della griglia di partenza dell'Istanbul Park.

Riferimenti storici

Quando si parla di statistiche in Turchia, due nomi vengono subito in mente: Lewis Hamilton et Fernando AlonsoLo spagnolo ha costruito gran parte del suo palmarès su questo circuito durante i primi anni del Gran Premio, mostrando una notevole costanza tra il 2005 e il 2011, accumulando quattro piazzamenti sul podio, tra cui due secondi posti nel 2005 e nel 2006, prima di un terzo posto nel 2007 e di nuovo nel 2011. Hamilton, d'altro canto, incarna il punto di riferimento moderno. Alla sua prima partecipazione nel 2007, si qualificò in prima fila (P2) ma finì quinto. L'anno successivo, ottenne il suo primo podio, conquistando un secondo posto, ma fu solo nel 2010 che salì per la prima volta sul gradino più alto del podio.

Tuttavia, il suo risultato più significativo rimane la sua seconda vittoria sul circuito turco nel 2020, ottenuta in condizioni estremamente difficili su una pista bagnata e mutevole: questo successo gli ha permesso di conquistare il suo quarto titolo consecutivo, il settimo in totale, rendendolo il pilota più decorato nella storia della Formula 1, a pari merito con Michael Schumacher.

Vincitori e contendenti abituali

Dietro questo duo, la cerchia dei vincitori ancora presenti in griglia è molto ristretta. Valtteri Bottas è l'unico altro pilota ad aver vinto in Turchia, grazie a una gara perfettamente controllata nel 2021. Max VerstappenNonostante il suo attuale status di punto di riferimento in Formula 1, non ha mai vinto a Istanbul, ma ci è andato vicino con un secondo posto nel 2021. Sergio Pérez vanta anche un solido curriculum su questo circuito: secondo nel 2020 e poi terzo nel 2021, ha saputo sfruttare al meglio gare strategiche e spesso imprevedibili, confermando la sua disinvoltura in condizioni miste.

Lance Stroll Da parte sua, vanta un primato unico su questo circuito: la pole position nel 2020, l'unica della sua carriera in Formula 1. Una prestazione che illustra la natura a volte sorprendente di Istanbul Park, soprattutto sotto la pioggia, anche se la gara non è andata altrettanto bene per il canadese, che ha tagliato il traguardo in nona posizione.

La facilità necessaria per la regolarità

Charles Leclerc Ha un profilo notevole su questo circuito: quarto nel 2020 dopo una rimonta impressionante dal quattordicesimo posto, poi di nuovo quarto nel 2021, ha regolarmente sfiorato la top 3 senza riuscire a raggiungerla. In un'altra prospettiva, Carlos Sainz Illustra perfettamente la capacità di certi piloti di cogliere le opportunità in gara su questo circuito: dal tredicesimo al quinto posto nel 2020, poi dal quindicesimo all'ottavo nel 2021, i suoi due ritorni dimostrano una reale disinvoltura nelle condizioni mutevoli che spesso caratterizzano Istanbul Park.

Lando Norris et Pierre Gasly Loro, dal canto loro, incarnano una forma di tranquilla costanza: entrambi hanno concluso a punti nel 2020 e nel 2021, senza mai lottare per il podio, ma evitando le insidie ​​di un percorso spesso caratterizzato da condizioni instabili. Nel 2020, Alexander Albon Ha inoltre conquistato punti arrivando settimo nel Gran Premio, pur non avendo un posto assicurato per partecipare all'edizione del 2021. Esteban Ocon Rientra in questa stessa categoria, con una singolare impresa: nel 2021 è diventato il primo pilota in oltre vent'anni a completare una gara senza effettuare un solo pit stop, segno di una gestione particolarmente raffinata in un contesto strategico complesso.

I principianti si trovano di fronte a una pagina bianca.

Una parte significativa della griglia si avvicinerà al Gran Premio di Turchia senza alcuna esperienza in Formula 1. Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Oscar PiastriFranco Colapinto e Kimi Antonelli scopriranno Istanbul Park per la prima volta nel 2027. Per loro, la mancanza di statistiche diventa un'arma a doppio taglio: li priva di punti di riferimento, ma offre anche la possibilità di affrontare il weekend senza una storia negativa. George Russell e Nico Hulkenberg Loro, d'altro canto, hanno una certa esperienza sul circuito: il tedesco non ha corso dal 2010, e Russell sedicesimo e poi quindicesimo nel 2020 e nel 2021, quando era ancora un pilota per Williams.

Su un circuito rinomato per la sua difficoltà tecnica, in particolare per le curve veloci e le condizioni a volte imprevedibili, la capacità di adattamento potrebbe rapidamente fare la differenza e ribaltare le sorti della gara a discapito dei piloti più esperti. Ci vediamo nel 2027 per rivivere il Gran Premio di Turchia, che senza dubbio offrirà altrettanto spettacolo delle edizioni precedenti.

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