La formazione per il Campionato Europeo Rallycross Riga si prepara ad accogliere due pesi massimi. Sebbene il Campionato del Mondo di Rallycross abbia annunciato il suo ritorno a un campionato europeo dopo la stagione 2025, questo non scoraggerà Johan Kristoffersson e Ole Christian Veiby, che saranno infatti presenti sulla griglia di partenza per la gara inaugurale a Riga, in rappresentanza del team Kristoffersson Motorsport. Questo annuncio sconvolge immediatamente gli equilibri in una disciplina dove esperienza e costanza spesso fanno la differenza: due aspetti in cui lo svedese ha dimostrato grande successo negli ultimi nove anni.
Kristoffersson, icona indiscussa del rallycross moderno, torna con uno status ancora più forte. Incoronato campione del mondo per ben otto volte – nel 2017, 2018 e poi dal 2020 al 2025 – diventando così il campione più titolato nella storia del campionato – arriva da un periodo di dominio caratterizzato da una rara capacità di eccellere in contesti tecnici molto diversi, dai motori a combustione interna a quelli elettrici. Il suo ritorno all'Euro RX1 è tutt'altro che insignificante: ha stabilito un nuovo standard fin dalla prima gara, sul circuito di Riga, noto per la sua intensità e le insidiose curve iniziali. Al suo fianco, Veiby offre un complemento prezioso, in un assetto già collaudato ai massimi livelli.
Un duo già affermato e in piena attività
La collaborazione tra Kristoffersson e Veiby ha già dimostrato il suo valore. Abituati a lavorare insieme, i due piloti hanno dato prova della loro efficacia collettiva, in particolare durante l'ultima stagione del Campionato del Mondo di Rallycross. In Turchia, nell'ultima gara del campionato nel suo formato attuale, Veiby ha tagliato il traguardo davanti al suo compagno di squadra, assicurando una doppietta alla KMS – Kristoffersson Motorsport – e garantendo definitivamente il titolo a squadre.
Questo successo illustra l'ascesa al potere del norvegese, ora in grado di competere regolarmente con i migliori. "È un calendario con veri circuiti di rallycross e buoni organizzatori, con molti momenti salienti."Veiby spiega. "Sarà interessante tornare a guidare una vettura con motore a combustione interna e, dopo la scorsa stagione, l'obiettivo è continuare su questa strada e lottare per le posizioni di testa a partire da Riga."
Un obiettivo chiaro, alimentato da progressi costanti e da una crescente fiducia nel corso delle stagioni. La tappa lettone, in programma il 9 e 10 maggio, si preannuncia già come un primo vero test. Il circuito di Riga, noto per i suoi tratti tecnici e le zone di contatto, non lascia spazio a errori. Kristoffersson, che ha avuto risultati altalenanti su questo tracciato, sa cosa aspettarsi. "Riga rimarrà sempre un circuito speciale per me.", confida lo svedese. "Ho vissuto momenti difficili lì, ma soprattutto ho ricordi molto belli. Le prime due curve sono insidiose, quindi ci sarà sicuramente un po' di azione. Ma soprattutto, sarà un vero piacere tornare al volante di una vettura da rallycross." Un'affermazione che riassume bene la questione: al di là del risultato, questo ritorno segna anche una forma di riconnessione con la disciplina nella sua forma più pura.
Un messaggio forte inviato al campionato
Con questo annuncio, la FIA e gli organizzatori del campionato possono essere soddisfatti di avere un campo di partecipanti più nutrito fin dall'inizio. La presenza di un duo così esperto invia un chiaro segnale sul rinnovato appeal dell'Euro RX1, in un contesto di transizione per il rallycross mondiale. "Sono orgoglioso di avere una squadra del calibro di Kristoffersson Motorsport sulla griglia di partenza a Riga.", sottolinea James Nixon, direttore sportivo della FIA per il rallycross. "Johan e Ole sono piloti capaci di vincere ai massimi livelli, e la loro presenza conferma la qualità del campo di gara." Per KMS l'obiettivo è chiaro: partire forte e gettare le basi per una campagna ambiziosa. In un campionato che includerà poi gare a Nyirád (Ungheria), Höljes (Svezia) e Lohéac in Francia, questo primo evento potrebbe già dettare il tono. E con un duo del genere, è difficile immaginare altro che un'immediata battaglia per la vittoria.
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